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C’è Svizzera-Italia, guai a fermarsi

Nella foto: Roberto Mancini (Foto Gino Mancini)

Massimo Ciccognani

BASILEA Domani sera, niente scherzi. Servono i campioni, quelli che l’11 luglio hanno conquistato il trono d’Europa a Wembley, perché Svizzera-Italia, come ribadito anche da Mancini, vale mezzo mondiale. Azzurri in testa a +4 sugli elvetici che però hanno giocato due partite in meno. Facile intuire la caratura di questo match che si metterà in moto alle 29.45 di domani alla St. Jacob Arena di Basilea (arbitro lo spagnolo Carlos Del Cerro Grande). Il pari con la Bulgaria, ha non poco cambiato gli equilibri del girone e all’Italia domani non occorrono calcoli. Serve vincere, per ristabilire le gerarchie. Mancini ripropone la squadra che ha vinto l’europeo, riportando Chiellini (a riposo contro la Bulgaria) al centro della difesa e inserendo a destra Di Lorenzo al posto di Florenzi. Per il resto confermato anche il tridente offensivo. Unico dubbio le condizioni di Marco Verratti che nel corso della partita con i bulgari ha preso una botta al ginocchio. Il calciatore del Paris, sarà valutato domani mattina. Verratti prova a stringere i denti perché non vuole mancare all’appuntamento, ma intanto scalpita Locatelli. Se non dovesse farcela, toccherà al neo juventino completare il centrocampo con Barella e Jorginho. Nella Svizzera due assenze pesanti, quella del capitano Xhaka fermato dal Covid (no vax convinto e unico della squadra elvetica a non essere vaccinato), oltre a Remo Freuler e Mario Gavranovic. Out anche Embolo e Shaquri. Il peso dell’attacco finirà quindi tutto sulle spalle di Seferovic che sarà supportato da Zuber, Fassnacht e Steffen. Tra i pali Sommer la linea a quattro con sugli esterni Widmer e Ricardo Rodriguez mentre in mezzo la coppia formata da Akanji ed Elvedi. Come detto, arbitra lo spagnolo Carlos Del Cerro Grande. E adesso, la parola al campo.

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