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UECL, domani Roma-Trabzonspor. Mourinho: “L’unico obiettivo è vincere”

Nella foto: Mourinho (Foto Gino Mancini)

Domani la Roma torna in campo per il ritorno del play off di Conference League contro il Trabzonspor forte del vantaggio di 2-1 maturato nella gara di andata in Turchia. C’è in palio il pass per la fase a gironi della nuova competizione. Mourinho, non pensa a fare turn over. “Siamo in un momento dove abbiamo bisogno di giocare. Abbiamo fatto un buon pre campionato, ho dato i minuti a tutti. Dobbiamo fare attenzione con chi ha avuto infortuni in passato, ma c’è anche chi ha bisogno di minuti per trovare il ritmo. Non è il momento di fare tanti cambi”. 

Domani la Coppa poi domenica la Salernitana in campionato. Il pari basta ai giallorossi per andare avanti, ma non rientra nella filofosia di Mourinho. “L’impostazione della partita cambia ma non tanto perché il nostro obiettivo è sempre vincere, indipendentemente dal risultato dell’andata. Sappiamo che ci serve il pareggio, ma possiamo pensarci dall’ottantesimo non prima. Non cambierò tanto perché voglio vincere”. 

Niente Var in Conferenze. Mourinho fa spallucce. “Ci dobbiamo adattare un po’. Continuo a pensare che il gol del Trabzonspor fosse fuorigioco, ma ci dobbiamo adattare. Domani avremo almeno la Goal Line Technology che non abbiamo avuto in Turchia. Capisco la difficoltà a livello Uefa perché è una competizione nuova con tante squadre di paesi che non hanno impianti di livello. Si deve accettare come competizione che deve crescere. Noi ad esempio non siamo stati fortunati con il sorteggio, ma ci sono altre squadre di altri paesi dove non è facile. In finale ci sarà la Var, vediamo se ci saremo”. 

Nemici e obiettivi, Mourinho frena. “Il nemico è il Trabzonspor e da venerdì sarà la Salernitana. Non siamo in condizione di dire quali sono gli obiettivi. Siamo una squadra in crescita e che si deve sviluppare. Non possiamo dire che una squadra o un’altra sia il nostro nemico. Il focus sarà sempre sulla prossima gara. Domani sarà più importante di domenica. Non penso a tanti cambi per questo, per noi domani è la partita. I tifosi? “La prima è andata benissimo. Noi come squadra dobbiamo creare questa empatia e se ogni tanto non possiamo giocare bene, i tifosi possono accettare un risultato negativo ma delle cose non sono negoziabili. I tifosi capiscono l’atteggiamento e l’interpretazione, ma anche il modo di essere professionisti. Questa empatia siamo noi che dobbiamo crearla. Il rapporto sarà una conseguenza di come noi stiamo in campo. Non dobbiamo chiedere nulla ai tifosi, daranno quello che è giusto dare in base a quello che noi trasmetteremo”. 

Una Roma che può solo crescere. “Abbiamo tanti margini di miglioramento. Io ho fatto i complimenti a Italiano perché noi due lavoriamo con i giocatori da meno di due mesi. E quando la sua squadra arriva in quel modo gli ho fatto i complimenti. Magari per l’Inter è diverso perché Inzaghi ha una squadra che gioca ad occhi chiusi, per noi è più difficile. C’è tanto da migliorare e oggi abbiamo analizzato una situazione di gioco che non mi è piaciuta con la Fiorentina ma i ragazzi lo affrontano in un modo perché prima lo facevano così, ma non è una critica a Paulo Fonseca. Per diventare automatico il nostro gioco c’è tempo, bisogna migliorare molto. Se dal punto di vista difensivo è più facile migliorare le dinamiche, dal punto di vista offensivo è più complicato e c’è bisogno di più tempo”. 

Sul ruolo di Pellegrini, il tecnico giallorosso non ha dubbi. “Lorenzo può fare tutto. Se noi avessimo tre Pellegrini giocherebbero tutti allo stesso tempo, senza nessuno in panchina. E’ molto funzionale e si può adattare a tanti ruoli. L’altro giorno ha fatto anche del lavoro sulla fascia destra creando l’assist per il palo di Abraham. Lorenzo è intelligente e capisce il gioco, ha capito il mio gioco. Se ce ne fossero tre giocherebbero tutti e tre”. 

Intanto ieri Diawara è entrato in contatto verbalmente con un tifoso. Spiega tutto Mourinho.
“L’episodio è niente, non c’è stata aggressione fisica. Solo parole che hanno creato una reazione. Nulla di speciale. Ruolo? E’ un giocatore della nostra rosa, come voi sapete c’è un gruppo di giocatori che non sta lavorando con noi, ma a parte. Diawara sta con noi, il mercato è aperto fino al 31, può succedere qualcosa ma può succedere che rimanga e se sarà così sarà un’opzione. Ha qualità, esperienza ed è un uomo buono. E’ un uomo con il quale abbiamo un rapporto buono. Se rimane è un plus, non sarà un problema. Siamo tranquilli come società”. 



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