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Luis Enrique: “Brava Spagna, siamo stati tra i migliori”

Nella foto: Luis Enrique (Foto Gino Mancini)

Massimo Ciccognani

LONDRA L’umore non è dei migliori. Perdere dopo una partita condotta con piglio perentorio alla lotteria dei rigori, fa male, ma non abbatte Luis Enrique. “Non è una serata triste per me. Siamo delusi ma fa parte del calcio, bisogna saper vincere ma anche perdere. Siamo stati contenti di aver vinto i rigori ai quarti e non possiamo essere disperati adesso. Faccio i complimenti all’Italia, eravamo tra le otto che potevano ambire alla vittoria finale. Ora torniamo a casa sapendo di esser stati tra i migliori”.

La sua Spagna, alla fine, si merita un bel voto. “Direi un 8,5. Abbiamo parlato molto di come avremmo voluto giocare, i giocatori ci credevano e posso far loro solo i complimenti. Abbiamo dimostrato di essere una squadra, ora è importante recuperare e poi ci rivedremo al prossimo raduno”.

Soddisfatto dei suoi, dalla capacità del baby Pedri, alle qualità indubbie di Morata. “Nessun diciottenne (riferito a Pedri, ndr)ha fatto le sue cose. Le sue prestazioni, la sua interpretazione del ruolo, come trova spazi liberi, il suo carattere… E’ pazzesco quel che fa. Morata ha un problema all’adduttore. Dimostra la sua personalità: nonostante questo ha calciato un rigore. Ha vissuto qualche esperienza difficile nel torneo ma è stato fantastico. Ha segnato ed è stato ottimo. Non l’ho visto ora, lui e Jordi Alba hanno fatto l’antidoping”.

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