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Verso Roma-Genoa. Fonseca: “Partita dura, con Ballardini sono cresciuti tanto”

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Dopo la vittoria di Firenze, la Roma cerca conferme all’Olimpico domani all’ora di pranzo controil Genoa degli ex Strootman, Destro e Zappacosta e dovrà farlo con la solita carenza di uomini. Che cominciano a diventare tanti, perché a Ibanez e Dzeko, si è aggiunto anche Veretout costretto a un mese di stop. “Sarà una partita difficile – ha detto in conferenza il portoghese – il Genoa con Ballardini è una squadra fortissima, aggressiva e che pressa molto. Sarà dura, hanno una prima fase di costruzione forte”.

Proprio l’assenza di Veretout obbliga a nuove scelte. “Veretout è stato importante principalmente in questa stagione nel momento offensivo. Ogni gara abbiamo una strategia, abbiamo Villar che può giocare in quella posizione o Pellegrini. Volendo anche Mkhitaryan può giocare al suo posto. Domani farò la scelta migliore per la squadra”.

Sulla formazione, come al solito, dice poco. El Shaarawy e Pedro sono entrambi pronti per giocare e lo spagnolo giocherà sicuramente dal primo minuto. Okay anche Smalling, ci sarà. Spinazzola? Ha una grande capacità fisica, la sua posizione esige che faccia degli sforzi. In questo momento abbiamo solo tre terzini e dobbiamo gestire la situazione, se serve Spinazzola giocherà senza pensare ad altre partite. Quanto a Borja Mayoraldico che è un giovane e sta giocando bene. E’ vero che non ha segnato in campionato, ma sta facendo un grande lavoro per la squadra. Anche se non segna è importante perché ci crea gli spazi. Se vediamo i numeri di Borja in relazione al tempo giocato sono numeri molto interessanti. La società a tempo debito deciderà. Tiago sa quello che penso. Mikhitaryan? Possiamo giocare con Miki come attaccante. Ultimamente non ha segnato, ma il problema è che prima segnava senza. Ma non ci sono problemi. Sta giocando e creando molto per la squadra. Conta far fare gol”. 

Per Fonseca una Roma che sta crescendo. “Siamo migliorati quasi in tutto, è cambiato solo il numero di reti subite”.

Il problema domani potrebbe essere quello di trovare una squadra chiusa. “Ripeto, il Genoa attacca alto e non sarà la stessa partita come quella contro il Benevento. Per noi quella gara è stata importante, l’abbiamo vista ed anallizata. Contro la Fiorentina abbiamo vissuto dei momenti simili e siamo riusciti a creare. Se in altre partite capiteranno squadre così chiuse sapremo come fare, è difficile per tutti ma è importante capire cosa fare. Penso che la squadra abbia capito cosa fare in certe situazioni”.

Per il portoghese, troppe partite in stagione che non fanno bene ai calciatori. “La soluzione è giocare meno, la pensano così molti allenatori. Sono tante partite ed è normale che ci siano tanti infortuni. È capitato a squadre come Real Madrid e Liverpool. Basterebbero meno competizioni per le Nazionali, non è normale per i giocatori”.

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