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Crack Zaniolo: crociato e stagione finita. La Roma si fa male da sola, Juve campione d’inverno

Massimo Ciccognani

Le lacrime di Zaniolo, l’uscita del campo in barella dopo mezz’ora di gioco: crociato e stagione finita. Roma-Juve è tutta nel dramma del talento azzurro. Che priverà la Roma e la Nazionale di un protagonista indelebile, passa in secondo piano, perché in quelle lacrime, c’è solo il dramma di un ragazzo, costretto suo malgrado a fermarsi sul più bello. E poi la partita, con la Roma che si fa male da sola, incassa due gol in otto minuti, frutto di ingenuità incredibili, che mettono in discesa la partita per la Juve che ringrazia. Nove minuti di follia individuale, non di squadra, perché la Roma c’è, ma le reti di  Demiral dopo 2’16” e Ronaldo, su rigore dopo meno dio nove minuti, regalano alla Juve un assist incredibile, che indirizza la partita. Nella ripresa la riapre Perotti su calcio di rigore, ma nonostante una ripresa di alto spessore, la Roma manca il pari ed incassa la seconda sconfitta consecutiva interno dopo quella con il Torino. Juve campione d’inverno, a più due sull’Inter.

Le scelte dei tecnici Fonseca non cambia la Roma e la disegna con lo stesso tema tattico e uomini di domenica scorsa contro il Torino. Florenzi c’è, così come Kolarov dalla parte opposta, Mancini e Smalling i due centrali di difesa davanti a Pau Lopez. Davanti la difesa la coppia Veretout-Diawara, in avanti Dzeko terminale offensivo, con alle spalle Zaniolo, Pellegrini e Perotti. Cambia invece Sarri che si affida ad un 4-3-1-2 con Ronaldo e Dybala di punta, Ramsey ad agire alle spalle dei due. Dietro l’ex Szczesny, Cuadrado, Demiral e Alex Sandro dietro, Rabiot, l’altro ex Pjanic e Matuidi in mediana.

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Avvio chock Una manciata di minuti e la Juve si prende il palcoscenico. E al primo affondo (2’16”) la Juve passa su azione da palla inattiva. Punizione dalla sinistra di Dybala, Smalling non riesce ad intervenire di testa con Demiral che sbuca alle spalle di Kolarov e la mette dentro: 1-0 Juve. Roma stordita, Juve che ringrazia. E a stretto giro arriva il raddoppio. Erroraccio di Veretout che non controlla un pallone servito da Lopez. Alle sue spalle piomba Dybala che glielo soffia, poi il centrocampista giallorosso lo manda giù. Guida non ha dubbi, rigore, che Cristiano Ronaldo, al quattordicesimo centro, non sbaglia. Roma in ginocchio, ma capace di reagire alla sua maniera. Va fuori Demiral che mette male il piede, dentro De Ligt. Juve che si ritrova sopra di due e che attende una Roma che riprende a fare il suo gioco. Diawara prova a prendersela sulle spalle,  Zaniolo è la stella che prova ad illuminarla. Alla mezz’ora si fa tuttoil campo, da una parte all’altra, semina avversari prima di essere steso da De Ligt. Il ginocchio che cede, le lacrime, la corsa a Villa Stuart e il responso da incubo: rottura del legamento crociato anteriore destro e stagione finita. Domani sarà sottoposto a intervento. E stasera non si può che pensare a lui. Dentro Under. La Roma prende a fare la partita, ma non è neppure fortunata, la Juve vive di rendita e agisce in controgioco dove ha uomini per fare male, a cominciare dallo straordinario Ronaldo, bravo Pau Lopez allo scadere a chiudere su una percussione da destra del portoghese. Tutta in queste cifre la prima frazione. Roma gelata dalla partenza lampo dei bianconeri.

La riapre Perotti Dzeko si libera bene ma non trova lo spazio per concludere. Inizia con altro piglio il secondo tempo della Roma che colleziona cinque angoli di fila, sull’ultimo Mancini non trova l’impatto giusto col pallone. Roma aggressiva, i giallorossi spongono e la Juve è costretta ad abbassarsi. Dzeko è chiuso in una morsa,  Florenzi manda alle stelle un buon pallone. Roma ventre a terra, Juve in affanno. Gran giocata di Dzeko, si gira bene, palla sul palo. Roma in pressione. Ancora il bosniaco, la mette in mezzo per Under che colpisce di testa, doppio miracolo di Szczesny, con Alex Sandro che dopo una carambola la mette in angolo. Prima colpisce di petto, poi la tocca nettamente con la mano. Guida va al Var e fischia il rigore. Dal dischetto va Perotti che non sbaglia e la riapre. Dentro Cristante per Veretout, Higuain per Dybala e Danilo per Ramsey. Venti da giocare.

Assalto Roma Partita ribaltata sul piano del gioco, con la Roma a testa bassa, Juve in chiara difficoltà. La Roma si sbilancia e la Juve prova il controgioco, tre contro uno, Higuain la piazza ma è in offside. Quanta adrenalina all’Olimpico quando alla fine ne mancano dieci più recupero. Kolarov ci prova di testa, Szczesny c’è. Fuori Perotti, dentro Kalinic per l’assalto finale romanista con i giallorossi che attaccano a pieno organico, ma la difesa bianconera tiene botta e porta a casa una vittoria che vale il primato solitario a più due sull’Inter e il titolo di campione d’inverno. Per la Roma, seconda sconfitta consecutiva interna complice quel mortifero inizio. Ma soprattutto il gravissimo infortunio a Zaniolo.

Roma-Juventus 1-2

(fotoservizio GINO MANCINI)


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