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SuperLazio all’Olimpico: Immobile stende il Milan

Tanta, tantissima Lazio, poco, pochissimo Milan, semplicemente devastato dal ciclone biancoceleste. Tre gol tutti a firma di Ciro Immobile, l’uomo più in forma del campionato italiano, capace di tirar via le castagne dal fuoco a Ventura in Nazionale. Irresistibile, trascinatore, semplicemente devastante e in dieci miuti a cavallo tra primo e secondo tempo chiude il match. Si gioca con un’ora di ritardo. Roma allagata, strade chiuse, ma il Prefetto dice che si può giocare. E vince la Lazio che gioca meglio delle stelle rossonere pur dovendo fare a meno in partenza di un elemento fondamentale quale Felipe Anderson, affidandosi a Immobile punta centrale con alle spalle Milinkovic e Luis Alberto, mentre Montella schiera davanti Cutrone con Borini e Suso, mentre Calabra prende il posto dell’infortunato Conti. Già al 17′ la Lazio ha la palla buona per passare, ma Bastos, sulla linea di porta non riesce a spingerla dentro. Il Milan soffre, qualche ripartenza, ma la Lazio è messa troppo bene in campo. Milinkovic è una furia in mezzo, recupera palloni su palloni e i rossoneri soffrono l’intraprendenza dei biancocelesti. Due episodi dubbi in area milanista, Calabra tocca Immobile, poi Luis Alberto cade dopo un contatto con Musacchio, ma Rocchi lascia correre. Ma al terzo episodio arriva il rigore. Kessiè tocca in area Luis Alberto e stavolta Rocchi non ha dubbi. Dal dischetto trasforma il glaciale Immobile. E’ il minuto 38′ e vantaggio meritatissimo per i biancocelesti che spingono alla ricerca del raddoppio. Il Milan annaspa, non trova contromisure. E il 2-0 arriva a ridosso dello scadere grazie ad un centro millimetrico di Lulic che trova dalla parte opposta Immobile. Gran girata  di destro e Donnarumma è battuto per la seconda volta. Aspetti il Milan, ma ecco ancora la Lazio. Pronti e via ed ecco confezionato il terzo gol dopo appena tre minuti della ripresa. Lulic va via a Calabria e mette in mezzo per Parolo che vede a rimorchio SuperCiro che non lascia scampo a Donnarumma. Lazio in paradiso, Milan sott’acqua. Un minuto appena e la Lazio cala il poker. Stavolta Immobile si invola verso la porta rossonera, vedo ben posizionato Luis Alberto che liberissimo non ha difficoltà a metterla dentro. E sono quattro, incredibile all’Olimpico, ma tutto vero. Il Milan prova a scuotersi, ci prova Suso, poi ecco il gol del Milan. Azione confusa, punizione di Calhanoglu respinta ancora sui piedi del centrocampista che prova un’altra conclusione, ma il pallone arriva a Montolivo che da due passi mette dentro: 4-1. La Lazio è paga del risultato e prova a controllare mentre il Milan si affida all’orgoglio ferito per provare a rimettersi in gioco, ma di rimessa la Lazio sa come rendersi pericolosa e per poco lo scatenato Immobile, dopo essersi bevuto in velocità Bonucci e Musacchio, spara di pochissimo a lato. Calabria non tiene Lukaku e il Milan continua a soffrire anche se i minuti passano con la Lazio che vede vicinissimo il traguardo. E succede più nulla se non la sciocca espulsione di Parolo che prende il secondo giallo. Fischia Rocchi, esultano i biancocelesti. Troppo spento il Milan sorpreso da una Lazio partita lenta ma che con il passare dei minuti ha guadagnato campo e finito con il travolgere i rossoneri sul piano del gioco. Cercava conferme Montella dopo l’ottimo avvio, ma il match dell’Olimpico ha detto che c’è ancora molto da lavorare. Sorride invece la Lazio, splendida, sempre più figlia di un Inzaghi che l’ha plasmata a sua immagine e somiglianza. Una vittoria netta, indiscutibile che proietta i biancocelesti al terzo posto a -2 da Juve e Inter ma con il Napoli che deve ancora scendere in campo. Ma al di là dei numeri, la notizia è che la Lazio c’è.

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