Leonardo Tardioli
Arrivare al derby da -4 a -7 è stato un attimo per il Milan. La sconfitta per 2-4 incassata a San Siro dal Bologna ha cambiato molto in casa rossonera in vista della stracittadina di sabato. Molto del cambiamento sarà a livello psicologico, perché adesso è ancora di più vietato sbagliare. Infatti un altro ko manderebbe il Milan a -10 dai cugini interisti ed essendo soltanto alla decima giornata sarebbe un dato allarmante che equivarrebbe a fare terminare i sogni di gloria rossoneri. Già, perché se nessuno forse a Milanello ha pronunciato la parola scudetto, l’idea di lottare per il titolo stuzzica l’ambiente. Va detto che questa con il Bologna è stata la prima sconfitta in Serie A in questa stagione ma ha fatto vedere un aspetto chiaro. Il Milan, se attaccato, subisce e può prendere gol con facilità. Lo aveva fatto capire l’Atalanta due giornate fa, sfiorando il pareggio e ancor prima il Sassuolo. Dunque, un messaggio per l’Inter che insieme alla Lazio guarda tutti dall’alto e che può quasi salutare i cugini. Un altro aspetto quest’ultimo che potrebbe frenare i rossoneri e far tornare gli spettri dello scorso finale di stagione, quando il Milan passò in poco tempo dalla lotta scudetto a vedersi anche fuori da quella Champions. Accadde proprio dopo un derby vinto che faceva presagire sogni di gloria.
Da qui si passa al campo e a quello che ha detto l’ultima partita con il Bologna. Il 4-4-2 di partenza è un modulo che il Milan può sostenere e in una situazione di emergenza come questa può tornare utile, a patto che la formazione di Amorin difenda con maggiore attenzione e gestisca meglio il pallone. Con Modric fuori dall’inizio, il Bologna ha pressato tanto e i rossoneri hanno fatto fatica e se l’Inter dovesse fare altrettanto sarebbe dura. Salvo sorprese, l’ex Real come Pulisic – fresco di rinnovo – dovrebbe giocare. Una cosa che ha funzionato nel Milan è la catena di destra. Tomori largo e Hutchinson che parte come ala hanno dimostrato in queste ultime due sfide di essere pericolosi per le difese avversarie. Il 4-4-2 ha messo anche maggiormente in risalto le qualità di Cisse che da seconda punta ha fatto bene. Difficile lasciarlo fuori nel derby. L’ultimo successo interista in casa rossonera è dell’aprile 2024, 1-2 con reti di Acerbi, Thuram e Tomori. Lo scorso anno 1-0 Milan e ultimo pari (1-1) nella stagione 24/25 gol di Reijnders e De Vrij.


