Massimo Ciccognani
COVERCIANO La nuova avventura di Roberto Mancini alla guida della Nazionale inizia nel ricordo di Sandro Mazzola: Volevo unirmi al cordoglio di tutta Italia nel ricordo di un mito come Sandro”. E poi l’abbraccio con Diana Bianchedi, nuovo capodelagazione. “Diana Bianchedi ha fatto la storia di uno sport molto caro alla mia città, la conoscevo da tempo e ci sarà utile”.
Poi, subito a parlare del futuro, la nuova avventura dopo quella dal 2018/2021 che ha portato l’Italia sul tetto d’Europa. “Ieri quando sono tornato ero molto felice, abbiamo passato momenti molto belli insieme. Per me è un grande piacere. Ai ragazzi i concetti che dirò saranno semplici: per vincere devi essere una squadra che gioca bene, che si diverte e che ha voglia di fare qualcosa di importante. Gli dirò di divertirsi, perché nello sport se non ti diverti non raggiungi risultati. Abbiamo una fortuna, il nostro lavoro è la nostra passione”.
Tra i convocasti spazio anche a tanti giovani: “Per avere una squadra forte in futuro dobbiamo essere veloci nel capire i giocatori che possono darci una mano, specialmente i giovani. Vogliamo vederli sul campo. Bello avere giocatori come Palestra, Dimarco e Calafiori. Nel 2021 avevamo una Nazionale con giocatori piccoli, ora siamo di livello anche dal punto di vista fisico”.
Vecchi e nuovi, dai quali Mancini si attende molto. “Dai giocatori esperti mi aspetto nche diano una mano all’inserimento dei giovani. Dai giovani che mettano a disposizione tutto ciò che hanno, i giovani spesso giocano tranquilli e spensierati, fanno cose che i più vecchi magari non fanno perché pensano troppo. Stanno venendo fuori adesso tutti insieme, sono felice per questo perché hanno qualità tecniche e fisicità. Nella mia prima esperienza non avevamo tanti giocatori così, fisicamente eravamo indietro ad altri ma avevamo qualità tecniche enormi e per questo abbiamo fatto risultati importanti”.
Il pensiero va a Wembley alla notte che ha consacrato l’Italia Campione d’Europa. Da ripetere. “Parto per avere una squadra che domina, che gioca bene, che dia sempre il massimo. Non si può sempre vincere ma noi partiremo per fare questo, per vincere. Siamo tutti positivi. Parto conn l’idea di avere una squadra che domina, che gioca bene, che dia sempre il massimo. Non si può sempre vincere ma noi partiremo per fare questo, per vincere. Siamo tutti positivi”.
Sul passato: “Non sono in credito per la vittoria degli Europei. Sulla scelta di anni fa dovrò fare bene per riconquistare i tifosi azzurri”.
C’è il problema dei tanti stranieri in Serie A: “Dobbiamo trovare la soluzione a questo problema. Serve trovare giocatori che abbiano qualità tecniche sperando che possano fare il salto di qualità nei loro rispettivi club. Baldini ha lasciato un buon terreno alla nostra Nazionale. Vogliamo vedere tutti i giovani senza lasciare nulla al caso”. E ancora: “Noi non possiamo lamentarci, dobbiamo trovare la soluzione. La soluzione è andare a vedere e sceglierli velocemente, anche per non rischiare di perdere quelli col doppio passaporto. Zoma è andato in tedesca che ha un ottimo livello, sta facendo bene e speriamo continui. In questo momento conta chi ha dei minuti nelle gambe perché nelle partite di settembre ci sono sempre delle difficoltà. Sono qui per vincere il più velocemente possibile. Costruire una squadra con questi giovani mi incuriosisce e sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni. Stanno venendo fuori tanti giovani con qualità tecnica e fisica, meglio degli altri anni”.
Già. Nel 2018 il tempo di ambientamento è stato più facile, con tante amichevoli, adesso si fa subito sul serio. Ma quanto tempo ci vorrà per vedere l’impronta di Mancini? “Non sappiamo quanto tempo servirà – continua il ct -, ma dovremo essere veloci nel capire i giocatori che abbiamo e capire cosa potranno darci in futuro. Abbiamo partite importanti, subito ufficiali e senza possibilità di sbagliare. Dobbiamo vincere e risalire nel ranking”.
Sul modulo, massima apertura. “Al di là di qualche giocatore infortunato, vediamo. Siamo aperti a qualsiasi situazione tattica: possiamo giocare con le due punte, col 4-3-3, ma anche in altri modi. I giocatori sono capaci di fare tante cose, inizieremo ad allenarci e poi vedremo in questi giorni”.
C’è poi aperta la situazione Malagò, ma il Ct non è preoccupato. “Ci ho parlato, è tranquillo ma noi dobbiamo pensare al nostro lavoro a cominciare dalla partita col Belgio. Sono qua per vincere il più velocemente possibile. Sono curioso di vedere i ragazzi più giovani, di costruire una squadra con questi ragazzi. Sono certo che avremo delle belle soddisfazioni”.
Infine, capitoli tifosi da riconquistare. “Per riconquistarli dobbiamo fare le cose per bene e riportare l’Italia dove merita. Voglio una squadra che domini e giochi sempre per vincere”.
E allora, andiamo a cominciare.


