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LALIGA

Tebas-Real Madrid ai ferri corti

 

Massimo Ciccognani

Il Real Madrid, torna in guerra. E il nemico è sempre lo stesso, LaLiga. Al termine di Atletico-Real, Mourinho ha parlato di errori evidenti del direttore di gara, Ortiz Arias e l’addetto al VAR Daniel Trujillo, ritenuti scadenti e non adeguati per una partita del genere. Immediata la replica del presidente della Liga spagnola, Javier Tebas, ormai da anni in totale disaccordo con il Real, ritenendo che il Madrid stia usando le questioni arbitrali per mascherare il momento di difficoltà. Mourinho aveva mostrato il suo disappunto per due falli che secondo lo Special One meritavano il rosso. Ma Tebas non ci sta: “I portavoce del regime e Real Madrid TV, hanno già iniziato a costruire la solita narrativa: la cospirazione in corso. Nessun club ha il diritto di scegliere i propri arbitri, e un errore arbitrale non prova una cospirazione – le parole del presidente della Liga -. Affermare che gli arbitri siano di parte contro il Real Madrid significa vivere in un’altra galassia. Questa narrativa serve da alibi per mascherare altre carenze che sono evidenti fin da queste prime partite della stagione. È più comodo parlare di cospirazione che spiegare cosa sta succedendo in campo”.

Ed eccola, a stretto giro, la replica del Real Madrid che in un comunicato ufficiale “Il nostro club ritiene intollerabile che il presidente della Liga utilizzi la sua posizione istituzionale per continuare a screditare e attaccare il Real Madrid in ogni sua dichiarazione pubblica. È profondamente preoccupante che una persona responsabile di rappresentare e tutelare gli interessi di tutti i club della Liga rimanga ossessionata dal Real Madrid, rendendo il nostro club un bersaglio costante dei suoi attacchi pubblici. La sua ultima dichiarazione è particolarmente grave e incomprensibile, indegna di un leader responsabile, perché è stata rilasciata commentando un articolo di un giornalista indipendente su una testata online. Inoltre, si è spinto fino a commentare la nostra strategia sportiva, il che è assolutamente assurdo e irresponsabile. È davvero sconcertante che il presidente della Liga dedichi il suo tempo e i suoi canali personali a cercare di screditare pubblicamente il Real Madrid, invece di usare la sua posizione per costruire fiducia nelle istituzioni che devono garantire l’imparzialità della competizione. Così facendo, continua a danneggiare l’immagine del nostro campionato e del calcio spagnolo in tutto il mondo. Considerato questo comportamento inappropriato e prolungato, riteniamo che il calcio professionistico in Spagna abbia urgente bisogno di un leader capace di gestirlo e di svilupparne appieno il potenziale, nel rispetto del fondamentale dovere di neutralità. Ha bisogno di qualcuno che comprenda la natura del proprio ruolo, perché il presidente della Liga non è il proprietario del campionato, bensì un manager al servizio dei club che lo compongono e ai quali affida la sua direzione. I club hanno bisogno di qualcuno che svolga questa missione con integrità”.

Punto e a capo. E siamo solo alla quinta giornata di campionato. Non sempre il veleno è nella coda.

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