Davide Frattesi è una Pasqua. L’ottimo avvio di campionato con la Lazio e adesso anche la convocazione in Nazionale agli oprdini di Roberto Mancini. “Sono molto contento che Mancini sia tornato, quanto alla sua decisione di andarsene anni fa non è una cosa che riguarda noi giocatori. E comunque non possiamo farne una colpa, vorrei vedere quanta gente avrebbe agito diversamente. Ho ritrovato il Mancini che avevamo lasciato. Non guardiamo a settimana prossima, ma a più lontano. Anche sbagliando, ma l’importante è trovarci, perché poi quando le partitediventeranno pesanti solo sbagliando potremo fare bene. E i nuovi ci daranno una grande mano, ma ripeto, guardiamo a lungo raggio e non solo alla prossima settimana”.
E in biancoceleste ha trovato l’ex ct Gattuso. “Sono andato lì perché volevo tornare in quel club e perché avrei trovato il mister. Quanti gol devo fare per ripagarlo di non aver segnato a Zenica contro la Bosnia? Non ci siamo detti cose carine in estate. Mi ha spronato a modo suo, quella delusione è una ferita che sanguina ancora, non ne parliamo mai, è un discorso pesante per me e per lui. Ora sono felice. Quei 3 anni all’Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni, è stato tanti alti e bassi. Il primo anno è andato tutto liscio, poi alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. Poi in un posto stai benissimo solo se giochi, la verità è questa. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all’Inter. Sono periodi, ma ora è tornato il divertimento che avevo da bambino. Se potevo andare via prima? Non penso. Venivo da un anno con Inzaghi, da grandi emozioni e gol pesanti come quello col Barcellona. Poi è arrivato Chivu, abbiamo parlato e ci siamo detti delle cose che mi hanno convinto a non puntare i piedi per andarmene, anche perché ero innamorato di quell’ambiente. Poi col senno di poi è facile parlare, ma non penso di essere andato via in ritardo”.
Troppi stranieri e la Nazionale fatica e le stesse Milan e Juventus sono poco rappresentate. “E’ vero, basta Basta guardare le formazioni di Serie A. La Juventus a Sassuolo aveva solo Vicario di italiani, il Milan con noi aveva Cisse. Se i ragazzi non giocano, come fanno a venire in Nazionale? Questo è un problema, anche perché abbiamo relativamente pochi ragazzi che giocano all’estero. Questo è un argomento di cui bisognerebbe parlare di più ma non sta a me farlo”.
Intanto è pronto per l’esordio in un Olimpico finalmente pieno. “Io i tifosi della Lazio me li godo in trasferta…”. Fine dei giochi.


