Leonardo Tardioli
Vince e convince il Milan che supera il Lecce 3-0 a San Siro dando continuità al secondo tempo dell’Olimpico contro la Lazio e mettendosi alle spalle il ko europeo con il Benfica. I rossoneri giocano un buon calcio fatto di pochi tocchi, tanta tecnica e attacco dello spazio che presuppone anche i movimenti senza palla. Molto dipende anche dal rientro da titolare di Pulisic, fulcro del gioco rossonero. Con lui anche Gonçalo Ramos si esprime meglio e anche se non calcia in porta, il portoghese entra in due di tre gol.
Pulisic al centro del gioco milanista
Amorim lancia Pulisic e Saelemaekers dal primo minuto come trequartisti dietro Gonçalo Ramos. A centrocampo si rivedono Modric e Rabiot con Chukwueze a destra e Estupinan a sinistra. Lecce con il 4-3-3 con Pierotti, Monteiro e Stulic davanti.
Il Milan è vivo e pimpante sin dai primi minuti di gioco, Corsa, ritmo, intensità e movimento del pallone rapido contraddistinguono la manovra rossonera che lascia poco respiro al Lecce. Ci vuole meno di un quarto d’ora per vedere il gol del vantaggio milanista e lo firma proprio lui, l’uomo più atteso: Christian Pulisic. L’americano riceve un lancio lungo da posizione sinistra di Pavlovic, mette giù in maniera pazzesca di destro e batte Falcone in uscita con il sinistro. La rete dell’1-0 fa crescere la fiducia nel Milan che continua come aveva iniziato. Lo stesso Pulisic si muove a tutto campo e spesso si abbassa anche lasciando spazio a Rabiot di inserirsi e a Ramos di attaccare la profondità. Il portoghese si trova maggiormente a suo agio ed è più nel vivo del gioco rispetto alle ultime partite e viene spesso incontro a legare il gioco. Le sue sponde permettono di giocare proprio in verticale per i giocatori che sfruttano gli spazi. Chi invece si sente meno a suo agio è Saelemaekers che tocca diversi palloni ma da sempre l’impressione di rallentare il gioco. Poche le conclusioni oltre a quella che ha sbloccato la partita. Il Lecce ci prova a metà primo tempo con Gaspar sugli sviluppi di una punizione a favore, mentre il Milan nel finale del primo tempo e con Gonçalo Ramos che gira fuori di testa un angolo calciato da Pulisic dalla destra. Tutto sommato l’intesa tra questi due giocatori è buona e non arrivano altri pericoli per la porta salentina. All’intervallo il punteggio è 1-0 per il Milan.
Controllo e concretezza
La ripresa ricalca quanto si è visto nel primo tempo con alcune differenze. Il ritmo iniziale del Milan è più basso con i rossoneri che fanno girare più lentamente il pallone cercando il momento giusto per colpire e con il Lecce che non riesce ad opporre resistenza e recuperare la sfera. La squadra di Di Francesco è arrendevole e appena quella di Amorim verticalizza, affonda. Passaggio di Gila in verticale, tacco di Pulisic che viene incontro e apre lo spazio, tocco di prima per Ramos che serve l’accorrente Rabiot. Il francese controlla e batte Falcone sul primo palo per il 2-0. È appena scoccata l’ora di gioco e il Milan ha chiuso la partita. Poi c’è spazio per Estupinan che anticipa Pierotti pronto a battere a rete a porta vuota e per la standing ovation di San Siro al ritrovato Pulisic. Poco dopo entra anche Moreira che stavolta va a fare il trequartista rilevando il connazionale Saelemaekers e segnando il gol che chiude la partita. Sponda di testa di Ramos, il neo-entrato raccoglie e parte verso la porta, rientra sul destro e batte Falcone. Siamo 3-0 e la partita si chiude di fatto qui. Il successo permette così al Milan di ritrovare fiducia dopo la sconfitta di Europa League con il Benfica e di arrivare alla sosta senza aver perso in campionato. Il mini-bilancio è composto da tre vittorie e due pareggi che fanno 11 punti in classifica, due in meno del terzetto di testa composto dall’Inter e dalle due romane. Alla ripresa ci sarà il Sassuolo.




