Augusto Riccardi
La cosa peggiore della domenica di Torino, sono gli ultras della Juventus che danno le spalle durante il minuto di raccoglimento per Sandro Mazzola intonando invece cori per ricordare Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli. Un episodio bruttissimo perchè Sandro Mazzola aveva esordito in serie A proprio contro la Juventus ed era un calciatore molto rispettato dall’avvocato ma soprattutto perchè è stata un’icona, non solo dell’Inter, ma della stessa Nazionale. Ce lo potevano risparmiare.
La Juve torna in sella E’ una Juve concreta quella che allo Stadium batte per 2-0 l’Atalanta e vince il terzo match di fila. L’Atalanta è battuta più nettamente di quanto dica il risultato finale, da una Juventus pratica che fa e domina la partita. A decidere la sfida le reti di Francisco Conceicao e Bremer. La Dea è poca copsa e non va oltre una conclusione di Rowe.La Juve sbaglia nulla, al primo tentativo serio passa: assist di Celik, Conceicao fa 1-0. Nella ripresa la Juve dilaga sul piano del gioco, stringe l’Atalanta, va vicino al bersaglio grosso con Nico Gonzalez e Kolo Muani, mentre Carnesecchi salva la propria porta su McKennie. E quando Bremer la piazza di testa, la gara finisce. Senza sussulti. Alla Juve va bene così. Condizione ritrovato, buon gioco, gol e vittoria. I bianconeri salgono nel gruppone all’inseguimento delle battistrada, a soli tre punti di ritardo. Male l’Atalanta, alla terza sconfitta di fila.



