Enrico Rossi
Quella contro l’Atalanta, sarà sempre una partita speciale per Gian Piero Gasperini, perché quei nove anni alla Dea gli sono rimasti dentro. Ma domani c’è Roma-Atalanta, e Gasp guarda avanti ripetendo un concetto chiaro. “Dopo nove anni di grandi soddisfazioni all’Atalanta ho preso una scelta non facile ma sono felice di averla fatta. A Bergamo non c’erano più le condizioni per andare oltre quanto avevamo fatto. E io volevo sentirmi ancora vivo: Roma è stata il massimo in questo senso. C’era anche una squadra da migliorare. In questo m omento abbiamo mostrato maturità in tanti modi, il calendario è tosto. Nelle prossime giornate incontreremo molte squadre forti e poi la Champions. È un percorso, lo affrontiamo di gara in gara. Domani incontriamo una squadra di valore, partita bene”.
Qualche dubbio sulla formazione. Ndicka è recuperato, Dybala in dubbio. “Non ha avuto niente di particolare, ma deve sentirsela lui di giocare. Il rischio è fare delle previsioni che poi vengono smentite. Abbiamo passato due mesi con zero infortuni, il problema è che quando inizi a giocare qualcuno si ferma, devi sempre sperare che siano infortuni di basso livello. Ma fa parte di questo sport. Se qualcuno è affaticato o ha qualche piccolo acciacco che lo limita preferisco far giocare uno che sta bene. NDicka sta molto meglio, credo che domani sia della partita, proveremo lui e Dybala oggi. Pellegrini ha iniziato a fare qualcosa con il gruppo, per giocare però forse l’Inter o dopo la sosta”.
Infine un passaggio sul mercato. “Mora ha già dimostrato il suo talento, Soulé ha recuperato dalla pubalgia. Pescare dagli svincolati per completare rosa? Difficile, non lo so quali possano essere le opportunità, non ci punterei moltissimo”.

