Francesco Raiola
Sabato alle 18:00, il prato di San Siro si accende per una delle classiche più affascinanti e cariche di significato della Serie A. Per il Napoli, la trasferta milanese contro l’Inter rappresenta molto più di un semplice big match d’alta quota: è il crocevia immediato e imprescindibile per cancellare d’un colpo solo i fantasmi e, soprattutto, la pesantissima e inattesa batosta interna rimediata contro il Como nell’ultimo turno. Un passo falso casalingo che ha bruscamente gelato l’entusiasmo della piazza, trasformando la notte della Scala del Calcio in un severissimo banco di prova per misurare la reale consistenza e la reazione caratteriale di una squadra chiamata a mostrare orgoglio, fame e compattezza. Ad appesantire il clima della vigilia, tuttavia, contribuisce un bilancio di fine calciomercato che ha chiuso i battenti lasciando un evidente e diffuso retrogusto di amarezza tra i tifosi azzurri. Le aspettative estive, nate dalla necessità di puntellare e rinforzare una rosa che punta in alto, si sono scontrate con una sessione di trasferimenti estremamente prudente e conservativa. Gli unici due acquisti messi a segno dalla dirigenza — il centrale Badiashile, chiamato a blindare la retroguardia con la sua stazza imponente, e il giovane Favasuli — non sono affatto bastati a infiammare la fantasia di una tifoseria che auspicava ben altri investimenti per colmare le lacune strutturali dell’organico.
A rendere la missione meneghina ancora più complessa e carica di apprensione ci si è messa la cronaca medica. La settimana di avvicinamento alla sfida è stata scossa dall’annuncio dell’intervento di ablazione cardiaca a cui dovrà essere sottoposto Scott McTominay. Una notizia pesante che terrà lo scozzese lontano dai campi fino al ritorno in campo dopo la sosta per le nazionali, privando la squadra di un totem fondamentale per dinamismo, inserimenti e leadership in mediana. Nonostante l’emergenza e le scorie di una settimana difficile, gli azzurri sono chiamati a serrare i ranghi per tentare l’impresa. Questa la probabile formazione disegnata da Allegri per la notte di San Siro: Meret tra i pali; in difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola; a centrocampo il terzetto formato da Anguissa, Lobotka e De Bruyne; in avanti spazio a Vergara (in ballottaggio con Politano) e Alisson Santos a supporto del terminale offensivo Hojlund.

