Armando De Paolis
Il tema è quello che si sente ripetere da due anni a questa parte, ovvero che Inter-Napoli è partita da scudetto, ma Chivu sposta l’attenzione alla vigilia della sfida contro gli Azzurri. “Per me gli scontri diretti sono tanti, anche quando giochi con l’ultima in classifica. Le mie lezioni l’anno scorso le ho imparate, alla terza avevamo già due sconfitte ma abbiamo vinto. Sì è uno scontro diretto ma per noi sono importante tutte le partite. Consapevoli che a volte si può perdere, l’importanza è come reagisci. Abbiamo fatto sei punti in due partite e vogliamo dare continuità agli standard che abbiamo creato negli ultimi sette anni. Giochiamo contro una squadra forte, rispettiamo il nostro avversario e sappiamo che non sarà facile. L’anno scorso la partita a Napoli ci ha dato più stimoli e motivazioni nel correggere i nostri errori e le nostre debolezze. Soprattutto nel gestire l’ingiustizia. Abbiamo fatto un primo tempo meraviglioso, ci siamo arrabbiati per qualcosa che pensavamo non fosse giusto e abbiamo smesso di fare quello che dovevamo nel secondo tempo. L’importante è imparare dalle sconfitte, e lo abbiamo fatto molto bene. Sappiamo tutti che non è mai giusto paragonare le partite, perché cambia tutto. Vogliamo essere competitivi, far vedere che l’identità nostra è quella giusta, senza perdere di vista la forza e l’identità di questa squadra”.
Davanti la sfida con Massimiliano Allegri che lo scorso anno era sulla panchina del Milan e lo ha battuto due volte, e che il tecnico dell’Inter stima. “La mia stima e il mio apprezzamento per lui, per quello che rappresenta per il calcio italiano, è sempre stato altissimo. Nonostante qualcuno possa metterlo in dubbio, io non dimentico tutto quello che ha raggiunto e vinto. Noi allenatori giovani possiamo e dobbiamo imparare. E’ vero, contro di lui l’anno scorso contro di lui non abbiamo vinto ed è la realtà dei fatti, lo abbiamo accettato e siamo andati avanti per il nostro obiettivo. A volte si può perdere, ma non abbiamo mai perso di vista il nostro grande obiettivo che alla fine abbiamo raggiunto. Dobbiamo fare del nostro meglio. Sia noi che il Napoli abbiamo l’ambizione giusta nel voler far vedere che saremo competitivi fino in fondo”.
Cristian Chivu, nella conferenza stampa della vigilia di Inter-Napoli, primo vero incontro di altro livello della stagione di Serie A, ha iniziato parlando delle condizioni della squadra: “Abbiamo lavorato bene. Con Monza e Cagliari abbiamo cercato di mettere in mostra le nostre caratteristiche, consapevoli che non siamo al massimo della condizione. Sappiamo tutti l’importanza di questa partita, che il Napoli è arrivato secondo e che due anni fa ha vinto il campionato. Dobbiamo onorare al meglio questo tipo di partite”.
La squadra sta bene, i nuovi sono già integrati e Chivu pensa positivo. “La gestione del gruppo è una delle caratteristiche che un allenatore deve avere. Io pretendo premurosità da parte del gruppo, e devo tenere presente tutto quello che rappresenta questa parola. Consapevole del fatto che non è mai facile accontentare tutti. Purtroppo su 25 giocatori solo 11 la domenica possono essere felici. Credo molto nell’unità del gruppo e nel livello alto che si deve avere nel quotidiano. L’anno scorso abbiamo visto l’importanza dei 5 cambi, di quello che possono dare in quei minuti. La mentalità deve essere questa, siamo tutti sulla stessa barca e non dobbiamo far vedere quando siamo arrabbiati o quando l’allenatore fa un’ingiustizia nei nostri confronti. Tutti avranno le proprie possibilità, la stagione è lunga”.
E allora, sotto con il Napoli: si gioca domani alle 18, arbitra Sozza.

