HomePrimo PianoTrionfo Paris: battuto l'Aston Villa (2-1)
SUPERCOPPA EUROPEA

Trionfo Paris: battuto l’Aston Villa (2-1)

Sblocca Kvaratskhelia, la riprende Madjo. Decide il gol di Douè

Salome Kharatishvili

Secondo trionfo consecutivo nella Supercoppa Europea per la squadra di Luis Enrique, che a Salisburgo supera 2-1 l’Aston Villa dell’ex Emery. Parigini avanti a metà primo tempo con un gran gol a giro di Kvaratskhelia. L’Aston Villa è vivo e trova il meritato pari con il 17enne Madjo. All’ora di gioco, decide la rete di Doué che parte sul filo del fuorigioco e firma il gol che vale la Supercoppa, la seconda consecutiva dopo quella conquistata lo scorso anno a Udine contro il Tottenham.

Spettacolo La vincono i campioni d’Europa di Luis Enrique, al suo sesto trionfo in carriera, ma che fatica. La mancanza di preparazione e l’assenza di alcuni calciatori appena rientrati dalle vacanze post mondiale, non aiuta il tecnico spagnolo. Eppure il Paris parte forte, cercando subito di impreimere un timbro indelebile al match. A sbloccare la sfida della Red Bulla Arena di Salisburgo, è Kvaratskhelia, con uno splendido tiro a giro a metà della prima frazione. Il Psg ci crede e cerca il raddoppio, ma con il passare dei minuti sale l’intensità degli inglesi dell’ex Unai Emery. Il 17enne Midjo è scatenato, si procura occasioni a getto continuo, prima di colpire ad appena un giro di lancette dall’intervallo.

Decide Douè Luis Enrique cambia nella ripresa inserendo Dembieè per il non brillantissimo Akliouche, e proprio il Pallone d’Oro regala nuova linfa alla prima linea francese. E da una sua percussione nasce il definito vantaggio dei transapini, con il lancio illuminante per Douè che scatta sul filo dell’offside, controllo e palla sul palo più lontano. L’Aston Villa prova a scuotersi, dentro anche l’ex Roma Abraham ma il Psg, che nel frattempo ha perso per infortunio Nuno Mendes, resiste fino al quinto di recupero quando il somalo Artan fischia la fine, tra il tripudio francese e la disperazione inglese. E’ ancora festa Psg, che esalta il lavoro di Luis Enrique, mentre resta una chimera il trofeo per Emery, il re di Europa League (ne ha vinte cinque), che non è mai riuscito a portarlo a casa.

Nella foto: esultanza Desire Doue – Credit Uefa – (Photo by Sebastian Widmann – UEFA/UEFA via Getty Images)
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