Massimo Ciccognani
Anche Wembley e l’Inghilterra, si inchinano ai Campioni del Mondo. La prima di Nations finisce con la vittoria della Roja che sbanca Londra con una prestazione cristallina, di qualità, mostruosamente bella. Finisce 3-2 ma la Roja poteva segnarne almeno sei per volume di gioco e occasioni create. Non c’è rivincita per gli inglesi che intendevano riscattare la sconfitta di Berlino nella finale europea (2-1 per la Spagna). Ma anche stavolta l’hanno vinta le Furie Rosse che hanno da subito impresso alla gara un timbro indelebile. L’Inghilterra ha spezzato il dominio spagnolo con due giocate, non occasionali, ma fortunate sì, figlie di due errori spagnoli. Alla fine il campo ha premiato la squadra migliore, la Spagna. Troppo forte e troppo bella da vedere.
Le scelte Atmosfera magicai a Wembley: giochi di luce, “Wondewall” degli Oasis e i fuochi d’artificio. Poi gli altri fuochi arrivano dal campo. De la Fuente riparte dal suo 4-2-3-1 con Ferran Torres (l’uomo che ha deciso la sfida mondiale, con Oyarzabal in panchina), punta centrale, Yamal, Dani Olmo a sostegno, Fabian Ruiz e Rodri cerniera di centrocampo. Risponde Tuchel (4-2-3-1) con Kane punta centrale, Saka, Bellingham e Gordon alle sue spalle. Out Rice e Palmer, tra i pali c’è Trafford.
Dominio Spagna Ai Campioni del Mondo bastano due minuti per indirizzare la partita. Errore di Guehi in fase di impostazione, che non si accorge della pressione di Yamal che gli ruba palla e in area fulmina Trafford con un tocco morbido sul secondo palo. Gli uomini di de La Fuente fanno la partita, in mezzo Rodri illumina, Fabian è prezioso sostegno, Yamal fa impazzire la difesa dei Tre Leoni. Ferran punge di testa, ma gol annullato per posizione irregolare in partenza. La Spagna è un piacere per gli occhi, maglie rosse ovunque, manco la Roja giochi col doppio degli uomini. L’Inghilterra fatica a trovarne le misure. La Spagna gioca bene e si diverte. Imbucata illuminante di Yamal per Ferran Torres che pecca di egoismo, non vede Nico Williams meglio posizionato e va alla conclusione, Trafford in uscita salva alla disperata. Altra occasione per il centravanti del Psg, con la giocata pazzesca di Rodri che libera in campo aperto Ferran Torres che calcia di un niente fuori. La Spagna è padrona assoluta del campo, fa girare palla e pure la testa degli inglesi. Altra giocata da paura di Yamal che di tacco libera Olmo che di destro incrocia sul palo più lontano e palla che scheggia il palo.
Gordon e Kane la ribaltano La Spagna gioca sul velluto, sicura, anche troppo. Brutta palla persa in mezzo dai rossi di Spagna: Bellingham e Gordon confezionano un contropiede micidiale, con quest’ultimi che si presenta davanti a Unai Simons e lo fredda con un preciso rasoterra. Passano quattro giri di lancette e arriva il ribaltone inglese: O’Reilly sfonda a sinistra e mette in mezzo per la testa di Kane. Palla morbida che trova la deviazione di Cucurella che infanna il proprio portiere e fa 2-1 per l’England. Pazzesco, il bello del calcio, una partita dominata dalla Spagna, che ha sfiorato in almeno quattro occasioni il raddoppio, e due leggerezze che hanno riscritto la storia di questa partita. Ma che spettacolo a Wembley.
La Spagna la vince dalla panchina L’Inghilterra potrebbe allungare in avvio di ripresa quando Rodri contende un pallone in area a Bellingham. Massa non indica il dischetto, ma viene richiamato dal Var e decide per il rigore. Dagli undici metri Kane, bordata micidiale, palla che scuote la traversa. Si salva la Spagna. Cambia De la Fuente che inserisce Oyarzabal e Baena per Ferran Torres e Nico Williams. E il cambio regala subito il pari con Baena che dopo il velo di Ruiz, fulmina in rete con un diagonale imprendibile: 2-2. Tutto da rifare, ma a Wembley è spettacolo puro e non ci annoia neppure un secondo. L’Inghilterra ha tanta voglia, ma la Spagna riprende a tessere il suo gioco e la conferma della bontà dei cambi, arriva a stretto giro, quando Baena trova l’imbucata per Oyarzabal che con lo scavetto riporta avanti i rossi di De la Fuente: 2-3. Finale senza esclusioni di colpi, ma il cuore inglese non basta. Vince la Spagna, la più forte, ma l’Inghilterra può essere orgogliosa della sua partita.



