Salome Kharatishvili
Domani sera, a Salisburgo, Paris Saint-Germain e Aston Villa si contenderanno la UEFA Super Cup 2026. In campo ci saranno i vincitori delle due principali competizioni europee per club: da una parte il PSG, campione della Champions League, dall’altra l’Aston Villa, vincitore dell’Europa League. Ma la sfida di Salisburgo non sarà soltanto una finale per un trofeo. Sarà anche il secondo capitolo del confronto tra due squadre che si sono già affrontate nella scorsa stagione di Champions League.
Da una parte il PSG di Luis Enrique, reduce da una straordinaria affermazione europea e intenzionato a confermare la propria leadership. Dall’altra l’Aston Villa di Unai Emery, che vuole dimostrare che la conquista dell’Europa League rappresenta davvero l’inizio di una nuova fase nella storia del club. Il PSG arriva alla Super Cup con il peso, ma anche con la fiducia, di essere il campione d’Europa. Per Luis Enrique la sfida principale sarà mantenere alta la motivazione di una squadra che ha già raggiunto il massimo obiettivo europeo. La Super Cup rappresenta infatti la prima occasione per trasformare il successo della Champions League in una nuova stagione di vittorie. Il tecnico spagnolo ha definito la partita una sfida particolare e unica, sottolineando la volontà del PSG di tornare a vincere. Ma c’è anche un elemento importante: il PSG conosce già molto bene il proprio avversario. Nella scorsa stagione, infatti, le due squadre si sono affrontate nei quarti di finale di Champions League. Per Luis Enrique sarà quindi interessante capire quanto sia cambiato l’Aston Villa rispetto a quei due incontri.
Per l’Aston Villa la Super Cup rappresenta un’occasione storica. La squadra di Unai Emery arriva dopo la vittoria dell’Europa League e vuole dimostrare di essere ormai stabilmente tra le protagoniste del calcio europeo. Lo stesso Emery ha parlato di una “new era”, una nuova era per il club. La sfida contro il PSG può quindi rappresentare il primo grande esame di questa nuova fase: affrontare i campioni d’Europa e provare a conquistare un altro trofeo internazionale. E c’è anche il precedente della Champions League. L’Aston Villa conosce il PSG, sa come gioca e soprattutto sa cosa significa affrontarlo in una partita ad alta intensità.
La partita potrebbe svilupparsi intorno a due filosofie differenti. Il PSG cercherà probabilmente di controllare il possesso, occupare stabilmente la metà campo offensiva e utilizzare il pressing immediatamente dopo la perdita del pallone. L’Aston Villa, invece, potrebbe alternare pressione e blocco medio, cercando soprattutto di sfruttare gli spazi lasciati dal PSG quando i suoi uomini avanzano. Nella giornata di oggi il PSG ha svolto il proprio allenamento a Salisburgo, completando la preparazione alla finale. La squadra è scesa in campo nella città che domani ospiterà la sfida, mentre Luis Enrique e alcuni giocatori hanno incontrato la stampa alla vigilia della partita. L’Aston Villa, invece, ha scelto di non mostrarsi davanti alla stampa nella stessa modalità, mantenendo un profilo più riservato nella preparazione della finale.
La finale avrà anche un elemento particolarmente significativo dal punto di vista arbitrale. A dirigere la partita sarà Omar Artan, 34 anni, somalo. Artan diventerà il primo arbitro non europeo a dirigere una UEFA Super Cup. La sua nomina arriva dopo un periodo straordinario della sua carriera: è stato il primo arbitro somalo a dirigere una finale di CAF Champions League, ha ricevuto il premio CAF Men’s Referee of the Year 2025 ed era stato selezionato per i Mondiali 2026. La sua storia rende la finale di Salisburgo particolare anche al di fuori del campo. Dalle partite di quartiere in Somalia a una finale UEFA: un percorso che rappresenta anche l’internazionalizzazione del calcio arbitrale. Ad affiancarlo ci saranno gli assistenti Liban Ahmed e Stephen Yiembe, mentre il quarto ufficiale sarà Rade Obrenovič. Ci sarà anche una presenza italiana molto importante nella squadra arbitrale: Marco Di Bello, designato come VAR. L’AVAR sarà invece Guillermo Cuadra Fernández.
Tutto pronto, calcio d’inizio a Salisburgo alle ore 21. E adesso, parola al campo.

