Massimo Ciccognani
PHILADELPHIA Un sogno infranto, quello della Turchia che dopo 24 anni tornava al Mondiale. Grandi ambizioni che si sono sciolte come neve al sole, perché il Mondiale per la nazionale di Istanbul, è bello che finito. Come l’avventura sul Bosforo di Vincenzo Montella che al rientro a casa avrà solo due strade da percorrere: o dimissioni, o esonero. Le sconfitte contro Australia e Paraguay, hanno lasciato il segno in una federazione che quanto meno ambiva ad entrare nei sedicesimi di finale. Strada in salita perché la Turchia ha zero pèunti dopo due gare giocate, con davanti Stati Uniti (6), Australia e Paraguay (3). La Turchia le due partite contro Australia e Paraguay non le ha giocate neppure male, dominando contro i canguri, ma senza riuscire a gonfiare la porta avversaria. Peggio è andata con i sudamericani, con la Turchia che ha giocato un tempo intero con l’uomo in più senza però trovare il gol che avrebbe riaperto i giochi qualificazioni. Per Montella è la fine di un ciclo: troppo deludente sotto il piano dei risultati la spedizione americana. E allora, sarà addio. Da capire se dimissioni o esonero.

