17-60-76, non sono numeri da giocare al lotto, ma i minuti della tripletta firmata da Leo Messi nell’esordio Mondiale. L’Argentina travolge l’Algeria all’esordio con la tripletta del diez che nella notte di Kansas City fa la storia e aggancia Miroslav Klose a quota 16 tra i marcatori di sempre nella storia del mondiale. Numeri che parlano: il 16 giugno 2006 l’esordio di Messi al Mondiale quando contro la Serbia impiegò appena sedici minuti per timbrare il cartellino. E venti anni dopo, stesso giorno, la pulce si regala una tripletta che non solo lancia in orbita l’Argentina, ma permette a Messi di agganciare Miro Klose nella classifica marcatori di tutti i tempi al Mondiale. Una notte magica, senza altre parole. Messi sorprende tutti, una condizione straordinaria, a dispetto delle quaranta primavere sulle spalle. Prende per mano e trascina l’Argentina, e non solo per i tre gol segnati che stendono la pur generosa Algeria.
Dopo un gol annullato per fuorigioco millimetrico, Messi trova il vantaggio con una conclusione dalla distanza. Il raddoppio è gentile concessione del portiere algerino Zidane (ion tribuna papà Zinedine) con una incertezza che permette alla pulce di ribattere in rete da due passi. Infine il terzo gol con Messi che raccoglie l’invito di Nico Gonzalez e di mancino brucia per la terza volta Zidane. L’Argentina ha fatto la partita, riprendendo il discorso da dove l’aveva lasciato, ovvero al Lusail di Dpha dove quattro anni fa si era laureata campione del mondo. Una prestazione sontuosa, cristallina, una vittoria netta e indiscutibile, ne nome della sua stella che vuole continuare a brillare sotto i cieli amerciani.

