Iran e Nuova Zelanda hanno pareggiato 2-2 nella loro partita d’esordio ai Mondiali di calcio 2026, davanti a 70.000 tifosi al SoFi Stadium di Los Angeles. I neozelandesi sono andati in vantaggio due volte, ma gli iraniani hanno dimostrato carattere riuscendo a strappare il risultato che porta tutte e quattro le squadre del Gruppo G a pari punti dopo la prima giornata: anche Belgio ed Egitto hanno pareggiato 1-1 in precedenza a Seattle. Risultato blindato dalle reti di Elijah Just (doppietta) per la Nuova Zelanda, di Ramin Rezaeian e Mohammad Mohebi per l’Iran.
Una partita di calcio che rimane las punta dell’iceberg di una situazione inaccettabile. A denunciarla Mehdi Taremi. L’attaccante ha raccontato che la squadra ha dovuto raggiungere Tijuana, in Messico, per poi tornare successivamente a Los Angeles in vista della sfida contro il Belgio. “È una situazione molto stressante per i giocatori, abbiamo poco supporto, penso che la Fifa avrebbe potuto fare di meglio. La squadra è stanca di questa situazione. Restiamo comunque fiduciosi per le prossime partite”. Taremi ha confermato la visita del presidente Infantino negli spogliatoi, definendola un gesto positivo ma insufficiente a risolvere le criticità organizzative: “Vuole aiutare, ma ci sono altri problemi”.
Non meno duro è stato il Ct Amir Ghalenoei. “Siamo la Nazionale più maltrattata del torneo. Siamo in presenza di un disastro organizzativo e di condizioni complicate fin dall’inizio della manifestazione”.

