Leonardo Tardioli
Ruben Amorim è il nuovo allenatore del Milan. Il portoghese ha firmato il contratto nella tarda mattinata di martedì 16 giugno. Il suo accordo con il Club rossonero, prevede che lui sarà alla guida della squadra fino al 30 giugno 2028, con un’opzione per un’ulteriore stagione. Il suo arrivo sulla panchina milanista arriva a pochi mesi dell’esonero con il Manchester United, club dove era arrivato nel novembre 2024 e con cui aveva conquistato la finale di Europa League persa contro il Tottenham nel maggio 2025. Le sue prime esperienze come allenatore invece, sono avvenute in Portogallo, suo Paese natale, quando ha guidato prima il Braga con cui è arrivato terzo e ha vinto la Coppa del Portogallo e poi lo Sporting Lisbona dove ha vinto due scudetti di fila e altre due coppe Nazionali, oltre ad una Supercoppa. Proprio da questo club è arrivato poi allo United ed è stato salutato da una grande coreografia dell’Alvalade nella sua ultima sfida. Si è trattato per la precisione di un match di Champions League vinto 4-1 contro il Manchester City con quattro reti di Gyokeres, oggi all’Arsenal. Famoso per non derogare dai suoi principi tattici che vedono le sue squadre giocare con il 3-4-1-2, in un’intervista di qualche tempo fa, Amorim aveva dichiarato di ispirarsi a due allenatori in particolare: Jorge Jesus avuto da giocatore al Benfica e José Mourinho che ha lodato per le sue capacità di gestione del gruppo e di comunicazione. Da calciatore giocava come centrocampista e si è ritirato a 32 anni nell’aprile 2017. In carriera ha 14 presenze con la nazionale lusitana di cui due in due diverse edizioni dei Mondiali. Nel 2010 in Costa d’Avorio-Portogallo 0-0 e nel 2014 in Portogallo-Ghana 2-1.

