Francesco Raiola
Il Napoli ha scelto il suo nuovo condottiero. Sarà Massimiliano Allegri a raccogliere l’eredità di Antonio Conte sulla panchina azzurra. Dopo giorni di riflessioni, colloqui e valutazioni, Aurelio De Laurentiis ha sciolto definitivamente le riserve: l’ex tecnico di Milan e Juventus firmerà un contratto biennale e guiderà il Napoli nella stagione del centenario del club. Una scelta forte, simbolica, che punta ad aprire un nuovo ciclo senza rinunciare all’ambizione. De Laurentiis ha voluto un profilo esperto, abituato a gestire pressioni, grandi piazze e obiettivi elevati. In Allegri il presidente ha individuato l’uomo ideale per dare continuità al Napoli vincente degli ultimi anni, ma anche per riportare quella solidità e quel pragmatismo europeo spesso mancati nelle stagioni più recenti.
La decisione è maturata nelle ultime ore, al termine di un vero e proprio duello con , altro nome fortemente considerato dal club. Italiano, reduce dall’esperienza al Bologna, piaceva per identità di gioco, entusiasmo e prospettiva, ma alla fine De Laurentiis ha preferito affidarsi al carisma e al palmarès di Allegri, ritenuto più adatto a reggere il peso di una stagione così delicata e simbolica, nonostante una campagna social e mediatica dei tifosi del Napoli che non volevano il livornese sulla panchina azzurra. Per Allegri sarà una sfida completamente nuova: allenare a Napoli dopo anni trascorsi tra Torino e Milano, entrando in una realtà passionale ed esigente, ma anche desiderosa di restare stabilmente ai vertici del calcio italiano. Il tecnico livornese porterà con sé esperienza internazionale, gestione dello spogliatoio e quella cultura della vittoria che il Napoli vuole consolidare. Italiano, invece, è destinato a lasciare comunque Bologna dopo l’ottimo lavoro svolto in Emilia. Il suo nome resterà probabilmente sul mercato, ma il presente del Napoli adesso parla toscano. E parla soprattutto allegriano.





