Stefano Sale *
Il derby è nostro. La città è nostra. E tre punti d’oro. Ma soprattutto miracolo a Torino. La sconfitta della Juventus in casa per mano della Fiorentina è la manna dal cielo che non ti aspetti. La Roma balza al quarto posto davanti ai bianconeri a due punti dietro insieme al Como. Ora siamo veramente padroni del nostro destino. A Verona ci giochiamo la stagione, la Champions League ma anche il futuro. Ultimo atto. L’attesa della partita al Bentegodi comincia a dare tanta ansia al popolo giallorosso. Ancora una volta siamo obbligati a vincere. Il pareggio non basta, a meno di altri miracoli di Torino e Cremonese contro le nostre due rivali dietro. Col Milan avanti che difficilmente sbaglierà in casa col Cagliari. Si giocherà ancora in contemporanea quindi niente calcoli. In campo per un solo obiettivo.
Se l’Europa League è una competizione più alla portata per vincerla, la Champions sarebbe ricominciare a far parte del calcio d’elite, con tanti soldi che farebbe alzare l’asticella, una competizione che attrae giocatori forti per cominciare a costruire una squadra piu attrezzata per il livello. Solo così si può crescere, magari già poter puntare allo scudetto. Ma questo è un discorso che per ora è soltanto un auspicio. Per ora c’è il nulla cosmico. Se batti il Verona da lunedi comincia un’altra era. In caso contrario, sarebbe una delusione cocente ed un brutto colpo per la programmazione. Ma sempre con la consapevolezza che il merito va conquistato sul campo, arbitri e Var docet. Lo stato d’animo dei tifosi è una cosa, quello della squadra è un altra. La banda Gasperini ha dimostrato di essere concentrata e sul pezzo, soprattutto quando ci sono i giocatori a disposizione. Il blackout di Marzo è passato, abbiamo purtroppo mancato l’appuntamento con l’Europa, con tanto rammarico, visto poi come è andata. Cosi come la Coppa Italia ancora sempre troppo snobbata, e non si sa il perchè.
Ora sono tornati quasi tutti gli infortunati e si è visto la differenza. A Verona mancheranno Wesley, N’Dicka e Pellegrini. Chi andrà in campo dovrà essere concentrato e dare tutto. Di fronte avremo una squadra gia retrocessa ma sulla carta pericolosa, vedi gli ultimi pareggi a casa Juve e Inter. Il mantra scaramantico a fronte di episodi simili del passato non regge. È vero che la Roma certi appuntamenti storicamente non li azzecca, ma oggi è un altro contesto e quindi niente paragoni, niente paure o profezie. Solo coraggio e ottimismo. Oggi c’è Gasperini. C’è Mancini. C’è Malen. Avanti Roma, torna a casa vittoriosa!
*Roma Club Dublino, tifoso Roma





