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CORSA CHAMPIONS

Milan e Roma padrone del proprio destino

Il Como spera: alla Juve serve invece un miracolo

Massimo Ciccognani

Il calcio non è una scienza esatta e ce lo ha dimostrato la penultima giornata quando, prima del via, i verdetti sembrano già scritti. Ma non è stato così, perché se il Napoli ha certificato la sua Champions passeggiando a Pisa (3-0), nessuno si aspettava il crollo della Juventus, peraltro in casa, contro la Fiorentina (2-0). Ed è una sconfitta pesantissima anche in chiave futura. Il 2-0 Viola allo Stadium unito al successo del Milan a Marassi contro il Genoa (2-1) e della Roma (2-0) nel derby contro la Lazio, hanno permesso a rossoneri e giallorossi di staccarsi al terzo/quarto posto, con la Juve scivolata in sesta posizione, a pari punti con il Como però quinto grazie alla migliore differenza reti. Un botto fragoroso a novanta minuti dalla fine, dove Milan e Roma hanno qualcosa in più di un match ball a disposizione. Allegri e Gasperini sono padroni del loro destino, gli basta un successo all’ultima contro Cagliari e Verona per brindare, mentre la Juve rischia fi restare fuori. Ai bianconeri non basterà solo vincere il derby contro il Torino al Comunale, ma dovranno sperare che una delle due inciampi. E c’è poco da stare tranquilli anche se il calcio è il regno dell’imprevedibilità. Stesso discorso per il Como che alla vigilia non aveva le pretese juventine e che in Europa giocherà, e questo è già un successo, mentre per la Juve sarebbe un fallimento non entrare in Champions.

Gli ultimi novanta minuti

La classifica per gli ultimi due posti recita: Milan e Roma 70, Como e Juventus 68. E due punti sono tanti, un abisso nel quale potrebbe sprofondare la vecchia Signora. La Juve per ritrovare la Champions, ha l’obbligo di vincere il derby in casa del Torino, e non sarà facile, vista la ruggine esistente tra i due club. Il Como va a Cremona ed anche qui non sarà una passeggiata. Come non lo sarà per la Roma impegnata al Bentegodi contro il Verona, mentre più agevole per il Milan che affronta nella sua San Siro il Cagliari.

Vincere potrebbe non bastare e nel lotto delle pretendenti alla Champions, chi rischia di più è proprio la squadra di Spalletti, costruita per l’occasione. Per il Milan sarebbe una conferma e difficilmente Allegri sbaglierà nella partita della vita. Come non vuole sbagliare Gasperini che sa bene che Verona è tappa difficilissima, ma sa pure che a novanta minuti dal sogno, non può mollare, proprio ora che il miracolo è quasi realizzato. Il nervosismo di Spalletti è evidente perché alla Juve è arrivato per centrare la Champions. Restano novanta minuti, ma lo spettro del fallimento è dietro l’angolo. E mette paura.

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