SERIE A

Napoli, ultima chiamata

Vincere a Pisa per prendersi la Champions

Nella foto: Antonio Conte (foto Salvatore Fornelli)

Francesco Raiola

Pisa-Napoli è una partita che pesa molto più della classifica che racconta. Perché gli azzurri arrivano all’appuntamento dell’Arena Garibaldi con la necessità di chiudere definitivamente il discorso Champions dopo una serata amarissima contro il Bologna, capace di espugnare il Maradona con un 3-2 beffardo deciso da Rowe al novantesimo. Una sconfitta che ha lasciato scorie pesanti, non soltanto per il risultato. Il Napoli visto lunedì sera è apparso stanco, svuotato mentalmente e fisicamente, lontano dalla brillantezza mostrata a tratti durante la stagione. Una squadra lenta nella manovra, fragile nelle distanze e incapace di gestire i momenti chiave della partita. Segnali evidenti di un gruppo arrivato probabilmente al limite dopo mesi complicati e logoranti.

Scongiurato il pericolo di non vedere in campo Kevin De Bruyne. Il belga, appena ritrovato dopo settimane difficili, si era fermato ancora per un trauma cranico con frattura dello zigomo rimediato in allenamento e aveva saltato la sfida contro il Bologna. Per fortuna il belga ha recuperato e sarà regolarmente in campo contro il Pisa. Ed è una notizia importante proprio nella giornata in cui Conte chiederà l’ultimoi sacrificio per certificasre l’accesso matematico in Champions. Il destino è tutto nelle mani del Napoli, ma a  Pisa serve una vittoria per blindare matematicamente la qualificazione in Champions League e mettere al sicuro un obiettivo che resta fondamentale, sia economicamente che tecnicamente. Di fronte ci sarà un Pisa già retrocesso, ferito nell’orgoglio ma probabilmente più leggero mentalmente, e proprio per questo da non sottovalutare.

Il Napoli, però, non può permettersi altri passi falsi. Non dopo aver costruito per mesi una classifica importante. Non dopo essere rimasto a lungo secondo dietro l’Inter. E soprattutto non dopo una campagna acquisti faraonica che, al netto di qualche intuizione riuscita, ha lasciato più ombre che certezze. Molti investimenti non hanno garantito il salto di qualità sperato, e anche questo sarà uno dei temi centrali dell’estate.

Perché il finale di stagione non servirà soltanto a conquistare la Champions, ma anche a capire da dove e con chi ripartire. Il primo nodo resta inevitabilmente quello legato ad Antonio Conte e le prossime settimane saranno decisive per chiarire programmi, ambizioni e strategie.

Pisa-Napoli, dunque, vale una qualificazione europea ma anche molto di più. Vale la possibilità di chiudere una stagione comunque positiva senza trasformare il finale in un lungo rimpianto. E vale, forse, il primo passo verso il Napoli del futuro.

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