IO TIFO ROMA

Ranieri, una spaccatura che non serve a nessuno

Stefano Sale *

A Claudio è partito il colpo. Certamente non voleva far male alla Roma. Penso che su questo punto siamo tutti d’accordo. È stato un attacco di pancia a Gasperini, finito putroppo anche sui rapporti personali. Fuori luogo e fuori tempo. Ma non solo la tempistica, a pochi minuti dal calcio d’inizio. Un danno d’immagine, colpo ferale su tecnico, squadra e tifosi, ma soprattutto è finita male. Giusto criticare Claudio ma non al punto di ripudiare il suo Romanismo che è indiscusso. Va bene tutto, anche prendere le parti dell’antipatico “Gasperino”, ma insultare il nostro Re Claudio, gia nella Hall of Fame giallorossa,  mi sembra un mondo fatto al contrario. 

Ranieri è quello dei record, che un anno fa ci ha salvato dal baratro e quasi ci porta in Champions League. Ricordo che un anno fa Ranieri attaccava il Var a Bergamo per il furto atalantino, Gasp attaccava la Roma per il caso N’Dicka a Udine, reo di aver avuto un attacco di cuore. A Ranieri gli abbiamo dedicato una coreografia spaventosa, solo per i più grandi romanisti. Ranieri ha sbagliato ma la maggior parte pare sta con Gasperini, ma siamo tutti della Roma prima di tutto. Schierarsi è sbagliato. 

Ma Claudio è un romanista, Gasperini no, lui è un professionista, ora al servizio della Roma a 5 milioni a stagione. Gasperini fa bene a chiedere i giocatori forti, come facevano quelli prima di lui come Mou e DDR, ma sapeva benissimo della situazione mercato, prima di assumere l’incarico. Ranieri ha detto una verità, anche se un po’ mascherata, ma cruda e fuori contesto. Gasperini sicuro ha avallato le scelte di mercato, ma se non hai altro di meglio, quello prendi ed accetti. Le intuizioni non si sono rivelate giuste, mettici dentro gli infortuni, e lo staff medico non gradito, et voilà, uno sbotta e l’altro pure.

Arrivano i Friedkin. In senso metaforico. Oggi Claudio se ne va, cosciente di aver vuotato il sacco in diretta, per attaccare chi non digerisce più, ma anche reo di aver creato un’altra spaccatura, che non serviva a nessuno. Bastava lavare i panni sporchi in famiglia. Se ne andrà anche Massara, ma vediamo pure se Gasperini otterrà tutto quello che richiede per fare il salto di qualità. Era stato preso per fare l’Atalanta a Roma, ma qui non si può, la piazza non ti aspetta a valorizzare i giovani per poi rivenderli a peso d’oro, rifare la squadra di nuovo, e magari centrare pure gli obiettivi. Ma una via di mezzo si, questo forse ha in mente il Gasp. Qualche Malen e qualche Wesley in più, con qualche Ghilardi, Piso e Venturino. Vedremo. Intanto la stagione della Roma è quasi al capolinea, con 15 sconfitte, uscita dalle coppe con Torino e Bologna, un lumicino per entrare in Europa League, a meno di ribaltoni clamorosi. Praticamente abbiamo fatto anche peggio degli anni scorsi. Con tutte le attenuanti del caso. Cosa faranno i Friedkin? Aspettando Godot…Forza Roma.

*Roma Club Dublino, tifoso Roma

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