Massimo Ciccognani
MONACO DI BAVIERA Ottantanove minuti di calcio stellare, uno (anche meno) di follia allo stato puro. E’ accaduto al minuto 89 con il Real avanti per 3-2, quando lo sloveno Vincic è salito agli onori della cronaca decretando una espulsione ridicola ai danni di Camavinga. Già ammonito, il numero 6 del Real, appena entrato, ha trattenuto per qualche secondo il pallone (cose che si vedono su tutti i campi) e il signor Vincic gli ha estratto in faccia il rosso, in maniera troppo severa, che ha costretto il Real in dieci negli ultimi cinque minuti (uno di gioco e quattro di recupero) e partita indirizzata dallo sloveno. Fine dei giochi, Luis Diaz ne ha subito approfittato e pareggiato i conti e al quarto di recupero il sorpasso lo ha timbrato Olise. La rabbia del Madrid a fine gara, il rosso ad Arda Guler per proteste, l’accenno di rissa tra Upamecano e Kimmich contro Bellingham nel tunnel. Rabbia per una sconfitta immeritata: la doppietta di Arda Guler e il gol di Mbappè avevano portato per ben tre volte avanti il Real: Pavlovic e Kane l’hanno ripresa. Poi l’epilogo finale, la gioia dei bavaresi ai quali vanno i complimenti per aver passato il turno, la rabbia del Madrid per quel minuto in cui Vincic è diventato protagonista, estraendo il rosso galeotto con la semplicità con la quale si gusta un caffè. Il Bayern troverà in semifinale il Paris, il Madrid torna a casa a testa bassa. Anche l’ultimo obiettivo è tramontato sotto il cielo di Monaco.
Le scelte Kompany conferma lo stesso undici che la settimana scorsa ha sbancato il Bernabeu, con Kane punta centrale nel suo 4-2-3-1, con alle spalle Olise, Gnabry e Luis Díaz. Gli intermedi sono Kimmich e Pavlovic, mentre dietro davanti a Neuer, operano Upamecano e Tah centrali, Stanic e Laimer esterni. Quattro invece i cambi per Alvaro Arbeloa (4-4-2): Militao al centro della difesa accanto a Rudiger davanti a Lunin, Mendy a sinistra, mentre a destro c’è Alexander Arnold. Nei quattro di centrocampo ci sono Brahim Diaz e Bellingham dal primo minuto, con accanto Valverde e Arda Guler. Mbappé e Vinicius le due bocche da fuoco.
Primo tempo pazzesco Guardi Bayern-Real e ti chiedi in quale mondo sei stato proiettato. Semplicemente quello della grande Champions. Cinque gol in quarantacinque minuti, ritmi forsennati, fasi di gioco spettacolari. Il Real ci crede e attacca subito, ma il Bayern non ha neppure il tempo di mettere piede sul terreno di gioco che è già sotto. Neuer sbaglia il rilancio, Arda Guler intercetta poco oltre la metà campo e il turco, con una traiettoria pazzesca mette dentro a porta vuota dalla distanza. I mali del Real sono tutti nella fase difensiva, così a stretto giro, dopo appena altri cinque giri di lancette, arriva il pari tedesco con l’incornata di Pavlovic che anticipa tutti di testa. Laimer salva su Mbappè lanciato nello spazio e alla mezz’ora il Real passa ancora con la pennellata su punizione di Arda Guler, piede fatato e palla che va a baciare l’incrocio. Il Real è tonico, ma il Bayern davanti tra giochi di gambe e qualità, trova il pari, con l’imbucata di Upamecano che taglia in due la difesa madridista, per Kane che controlla e di destra brucia Lunin: 2-2 dopo soli trenta minuti. Ma a tre dall’intervallo, altro squillo Real: filtrante di Vinicius per Mbappè che entra in area e a tu per tu con Neuer lo uccella alla sua maniera. E’ il 3-2 per il Madrid con il quale si va all’intervallo. Punteggio in perfetta parità con la gara di andata. Ma che spettacolo.
Decide Luis Diaz La partita si accende. Neuer salva su Mbappè a botta sicura, poi il francese è egoista e non vede Vinicius solo in area e si fa murare. Poi è Luis Diaz a non arrivare sul pallone davanti a Lunin, mentre Vinicius manda sull’esterno della rete.. Non c’è un attimo di tregua, si gioca senza soluzione di continuità. Olise e Gnabry spingono da una parte, nel Real massima attenzione tattica, raccolto nello spazio di un fazzoletto per chiudere tutte le linee di passaggio e ripartire. L’Allianz è una bolgia, vuole il gol qualificazione. Le occasioni fioccano, da una parte e dall’altra perché ad entrambe serve un gol. A quattro dalla fine l’episodio che cambia l’inerzia della partita. Lo sloveno Vincic manda sotto la doccia Camavinga da poco subentrato per doppio giallo: allontana il pallone e protesta. Real in dieci, ma il rosso è troppo severo. E arriva il gol che chiude la partita con la conclusione di Luis Diaz che fa 3-3. Quattro di recupero, il Real, in dieci si scopre, e lascia spazio al controgioco bavarese e Olise non perdonama. Finisce qui, 4-3 in rimonta per i bavaresi che volano in semifinale, con il Real che mastica amaro per aver tenuto meglio il campo per gran parte della partita, punito nei tre minuti finali con l’uomo in meno. La stagione del Madrid finisce qui, per il Bayern, adesso c’è la semifinale con il Paris.





