Francesco Raiola
Canta Napoli che batte nel finale il Milan con una prodezza di Politano, vola al secondo posto e resta in scia dell’Inter a sette punti. Una partita tosta con poche emozioni, decisa dalla prodezza di un singolo, con il Napoli costretto a giocare senza punte per il forfait di Hojlund. Atmosfera delle grandi occasioni al Maradona per la sfida fra Napoli e Milan. Tegola per Conte che perde per un virus influenzale Højlund , al suo posto Giovane con De Bruyne e McTominay alle sue spalle, Gutierrez e Spinazzola esterni, Juan Jesus preferito a Beukema. Nel Milan coppia d’attacco formata da Nkunku e Fullkrug, in mediana con Modric, Fofana e Rabiot.
Inizio di sofferenza per il Napoli spuntato con il Milan che sfiora il vantaggio al quarto d’ora quando su una punizione procurata e calciata magistralmente da Modric che costa il giallo a Buongiorno, Pavlovic anticipa Milinkovic-Savic a vuoto e di testa sfiora il palo. Risponde a metà tempo il Napoli con Spinazzola con una conclusione a giro che sfiora l’incrocio dei pali. La partita vive a fiammate e il Milan si fa vedere in contropiede con Nkunku che da posizione defilata spara alto e poi risponde sempre su ripartenza Giovane che si fa fermare in corner da Pavlovic. Sul successivo angolo Buongiorno di testa sfiora il palo. Primo tempo con poche emozioni che si chiude a reti bianche.
Si riprende senza cambi che si apre subito con un grande spunto di Giovane che imbeccato da De Bruyne impegna con una bella conclusione Maignan in angolo. Il Napoli alza il ritmo e Allegri cambia: fuori Fullkrug e Saelemakers dentro Gimenez e Athekame. A venti dalla fine spazio nel Napoli per Alisson Santos al posto di Giovane, autore di una generosa prestazione. Subito pericoloso il brasiliano fermato in corner da De Winter. Allegri si gioca la carta Pulisic per Nkunku, mentre Conte inserisce Politano per Spinazzola con Gutierrez che si sposta a sinistra. È la mossa vincente di Conte: su progressione di Olivera, spizza De Winter, arriva Politano che a volo infila Maignan e fa esplodere il Maradona a dieci dalla fine. Allegri cambia subito: dentro Leao e Loftus-Cheek per Tomori e Fofana. Risponde Conte con Elmas e Beukema per De Bruyne e Juan Jesus. Si fa vedere subito Leao ma conclude male in un paio di circostanze. Cinque di recupero concessi da Doveri con gli azzurri che resistono e si portano a casa i tre punti decisivi per conquistare il secondo posto.
Azzurri che non mollano la corsa scudetto e nonostante sia ancora remota la possibilità la squadra di Conte sta onorando lo scudetto sul petto e aumentano i rimpianti per una stagione ricca di infortuni che hanno condizionato la rincorsa tricolore. Male il Milan, senza gioco e mai realmente pericoloso.





