Augusto Riccardi
La Dea perde l’occasione per avvicinarsi alla Champions: gioca quasi l’ìntera partita con l’uomo in più per il rosso a Pinamonti dopo una manciata di minuti, ma scivola pesantemente a Reggio Emilia: vince il Sassuolo (2-1) e niente da obiettare. Partita da subito vivace con Zalewski che non sfrutta una buona occasione per portare avanti l’Atalanta, poi è Carnesecchi a salvare sul colpo di testa di Thorstvedt. Poi, l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia della partita: Pinamonti interviene a gamba tesa sulla caviglia di Djimsiti e si prende il rosso diretto lasciando il Sassuolo in dieci. Ma la squadra di Fabio Grosso non molla e trova il vantaggio: Koné mette dentro di testa da angolo di Laurienté. KIl Sassuolo sembra non soffrire l’inferioriù numerica e tiene meglio il campo e a venti dalla fine trova anche il raddoppio con Thorstvedt con l’ennesimo assist di Laurienté che infila Carnesecchi con un sinistro imparabile che va a morire all’incrocio. L’Atalanta soffre ma prova ad incidere nel finale dove trova il gol del 2-1 con Musah con Muric, portiere neroverde, che salva il risultato mandando sulla traversa il colpo di testa di Scalvini. Finisce 2-1 per Grosso, alla terza vittoria di fila, mentre Palladino incassa una sconfitta pesante che frena l’ascesa alla zona Champions.





