Massimo Ciccognani
Ha vinto Florentino, ha vinto la continuità, ha vinto il madridismo che ha inteso continuare ad affidarsi all’uomo più vincente della storia del Madrid. Una vittoria dettata dai numeri, su un Riquelme che ha puntato molto sull’enfasi, vedi l’acquisto di Haaland successivamente smentito da City e agente del calciatore norvegese. Ha vinto con i fatti Florentino Perez che ha annunciato il ritorno in panchina di Josè Mourinho oltre all’ingaggio di Dumfries e Konatè. Una vittoria larga, con 21.741 voti, pari al 65% dei voti validi, mentre Enrique Riquelme ha invece ottenuto 11.814 voti, ovvero il 35%. E’ toccato attendere oltre la mezzanotte abbondante per avere i risultati dello scrutinio, con la commissione elettorale che ha confermato il successo del presidente Perez poco dopo le 2 di notte. Una vittoria che gli exit poll avevano previsto fin dal tardo pomeriggio di ieri con circa due terzi dei voti a favore di Florentino che ricopre la carica dal 2000 con esclusione del periodo dal 2006 al 2009.
E’ la terza vittoria sul campo per Florentino che per la prima volta si è insediato a Valdebebas nel 2000 battendo Lorenzo Sanz con il 55% dei voti, trionfando nuovamente nel 2004, questa volta con una vittoria schiacciante, ottenendo oltre il 90% dei voti. IL mandato di Florentino sarebbe scaduto nel 2029, ma il 69enne presidente, ha deciso di indire nuove elezioni un mese fa, dopo una stagione molto negativa sul campo. Una campagna elettorale senza esclusione di colpi finita con la solita battaglia a suon di nomi per i potenziali acquisti. Florentino ha annunciato il ritorno di Josè oltre agli ingaggi di Ibrahima Konaté dal Liverpool e Denzel Dumfries dall’Inter, confermati durante la campagna, con la promessa di svelare ad elezioni avvenute, l’offerta da 150 milioni di euro da presentare per un grande calciatore che nell’immaginario collettivo porta a Michael Olise del Bayern Monaco. Il nuovo galacticos lo scopriremo nelle prossime ore, con la certezza che a guidare il Madrid fino al 2030 ci sarà ancora lui, Florentino Perez, l’anima di un Real che dalla prossima temporada vuole tornare a vincere e a dominare. In Spagna e in Europa.





