Enrico Rossi
Il nodo ruota attorno al nome di Paulo Dybala che è tornato in gruppo ma appare difficile vederlo in campo domani contro la Juventus, così come Soulé. Gasperini fa spallucce e guarda avanti. “Dybala capiremo oggi se sarà della partita, sta molto meglio ma non è ancora in condizioni di poter giocare. Sul recupero di Soulé, viaggiamo a vista. Sicuramente non per questa settimana, ma per la prossima speriamo possa aggregarsi di nuovo alla squadra”.
Davanti la Juve di Spalletti e tanti punti in comune col tecnico di Certaldo. “In comune tutte e due cerchiamo, anche se con caratteristiche e situazioni diverse, di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco delle nostre squadre. È sempre stato qualcosa che ci ha identificato, è un aspetto per noi importante e credo che anche domani sarà una partita tra due squadre che cercano di ottenere il risultato offrendo gioco di qualità, con poche speculazioni. Entrambe proveranno a giocare per un solo risultato, quindi per vincere la partita”.
Roma in crescita negli sconytri diretti, ma serve lo step decisivo per vincere. “Di recente abbiamo pareggiato con Napoli e Milan, purtroppo abbiamo perso l’andata. Domani vediamo. In altre partite, ad esempio con il Como che non è dietro di noi, o con il Bologna, non è che abbiamo sempre perso, altrimenti non saremmo in questa posizione di classifica. È chiaro che magari ci manca la vittoria contro una di queste squadre che sono così vicine, così attaccate a noi, ma domani non dobbiamo pensare a questo. Dobbiamo pensare all’interpretazione della gara, perché a livello interiore e di squadra questo tipo di partite viaggia molto spesso sul filo dell’equilibrio. A volte sono dettagli impalpabili quelli che poi spostano il risultato”.
Roma a +4 sui bianconeri, ma per Gasp non sarà decisiva. “I quattro punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma, ma non sono determinanti rispetto a un risultato finale. Credo che questa sarà una competizione che si deciderà molto più avanti. Bisogna fare risultati per restare dentro, ma come ho già detto altre volte, speriamo di poter arrivare a giocarci tutto nelle ultime domeniche, perché vuol dire che sei lì. È impensabile che una squadra possa prendere il volo e decidere il campionato con così largo anticipo”.
Roma impegnata in campionato ed Europa League, ed entrambe le porte aprono l’ingresso alla Champions. Gasperini non sceglie. “È difficile fare una previsione del genere. In questo momento dobbiamo restare dentro a tutto. Tre mesi sembrano pochi ma sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato, raggiungere il massimo possibile e restare dentro all’Europa League. Quando arriveranno le partite decisive, sia per il campionato sia per l’Europa, bisognerà farsi trovare pronti e posizionarsi nel modo migliore possibile. Ci sono tante variabili: pensi di recuperare dei giocatori e invece li perdi, ci sono le diffide sia in campionato che in Europa dove abbiamo anche alcuni giocatori, come Ferguson o Arena, che non sono in lista. In questo momento bisogna pensare partita per partita e cercare di ottenere il massimo da ogni gara”.
La sfida alla Juve è un ritorno al passato. “La Juventus è stata una palestra incredibile. Ho fatto dieci anni nel settore giovanile da ragazzo e poi altri dieci da allenatore del vivaio, oltre a cinque anni in Primavera. È stata una grandissima formazione per me, personale e calcistica. Era una società dove il calcio si faceva molto bene e mi ha dato l’opportunità di crescere, di girare l’Europa per vedere squadre e giocatori. Mi ha aiutato moltissimo nella mia carriera”.
Sul tema tattico non si sbilancia, tanto meno sulla possibile difesa a quattro vista contro la Cremonese. “Il fatto di poterla usare in gara ti dà una certezza in più. È andata anche bene. Ti dà vissuto, curriculum, anche per i giocatori. Molto poi dipende dalla partita e dall’avversario. Ora abbiamo tanti centrocampisti che stanno facendo bene”.
Sulla quota Champions, l’idea rimane la stessa. “Generalmente bisogna sempre superare i 70 punti, 72 o 73. Non ricordo con precisione l’anno scorso quanti ne siano serviti, ma di solito bisogna andare oltre quota 70. La sensazione è che quest’anno possa volerci anche qualche punto in più, però è difficile dirlo perché dipenderà dall’andamento delle squadre coinvolte. L’anno scorso erano tante, c’erano la Roma, il Milan, la Lazio. Le squadre erano molte di più, poi quest’anno magari il Bologna si è staccato prima, la Lazio si è staccata prima, non lo so. Come ho detto, è fondamentale chi riesce a fare uno strappo di vittorie consecutive in questo momento: può creare un vantaggio importante”.





