Guglielmo Guidi
Torino è alle spalle, con tutti i rimpianti per quel che poteva essere e non è stato, per una vittoria che sembrava blindata, con i tanti errori sotto porta che avrebbero chiuso anticipatamente il discorso e non avrebbero permesso alla Juventus di fare la voce grossa e trovare il pareggio in pieno recupero. Da una lato una beffa, dall’altra la consapevolezza per Maurizio Sarri di aver ritrovato la sua Lazio che a Torino se l’è giocata contro la Juventus di Spalletti, letale in controgioco. Perché il 2-0 maturato a cavallo tra primo e secondo tempo, aveva dipinto una Lazio cinica e spietata, capace di far male ai bianconeri. L’errore, grossolano di Noslin che ha sparato alle stelle la palla che avrebbe significato 3-1 e chiuso il match prima dell’epilogo finale, col gol di Kalulu a timbrare il 2-2. Rimpianti, ma come detto la Lazio se l’è giocata bene e alla fine, è tornata dallo Stadium con la convinzione di potersi rimettere in corsa nella parrte discendente della stagione. Sabato all’Olimpico c’è l’Atalanta e l’occasione è ghiotta per accorciare il ritardo dai quartieri alti dove si fanmno i giochi per l’Europa. La Dea sta bene, ha cambiato marcia e recuperato punti in chiave Europa, e la sfida dell’Olimpico diventa un crocevia im portante. Per entrambe, perché vincere farà tutta la differenza del mondo.





