SERIE A

Como, libero di sognare

La rivelazione del campionato sfida la Fiorentina e punta in alto

Nella foto: Cesc Fabregas (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Antonio Mengoni

Il Como fa sul serio e lo sta ampiamente dimostrando. Gioca bene e si diverte la formazione di Cewsc Fabregas che non ultimo ha centrato la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, sbattendo fuori ai calci di rigore il Napoli. I biancocelesti lariani ci credono e volano sulle ali dell’entusiasmo. In classifica occupano il sestio posto a meno cinque da Juventus e Roma con una partita in meno, quella con il Milan da recuperare il 18 febbraio. Sognano ad occhi aperti l’Europa e il ritardo di soli tre punti induce a credere che anche nella corsa Champions sarà opportuno tenerli sotto costante osservazione.  Importanti saranno i prossimi due impegni, quello di sabato contro la Fiorentina al Sinigallia e poi il recuperoi del 18 contro quel Milan che  nella gara di andata è passato sulle rive del lago al termine di un match dominato dai lariani che hanno avuto il solo torto di non monetizzare volume di gioco e occasioni prodotte. 

E la rivincita è dietro l’angolo per dimostrare che quella sconfitta era del tutto immeritata e che al tavolo dei grani il Como può sedersi gtranquillamente. Ma intanto c’è da assolvere ai prossimi novanta minuti, decisamente complicati, contro una Fiorentina che sta lottando con i denti pert uscire fuori dall’incubo della zona retrocessione. E non sarà un impegno facile perché la Viola ha mezzi e uomini per riprendere il cammino verso la tranquillità e la sfida contro il Como diventa un’altra occasione per dimostrarlo.

Ingredienti essenziali per una sfida di altissimo livello, dove entrambe hanno tanto da perdere, perché da questo momento in poi della stagione, i punti valgono davvero tanto, e farà bene il Como a non pensare al Miklan, ma  all’impegno contro i gigliati che sulla carta vale molto di più. Vincere significherebbe arrivare in salute alla sfida contro i rossoneri e andarsela a giocare con la forza dei nervi distesi, consapevoli che a Como nessuno chiede la luna ma che nessun obiettivo sarà cestinato fino a che la matematica lo consentirà.

Analogo discorso per la Fiorentina, che è a meno tre dal Lecce e vuole cominciare a dare un senso alla sua travagliata stagione. Una sfida da brividi e mai come stavolta, sarebbe un delitto fermarsi.

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