SERIE A

Esame Cremona per la capolista Inter

Nella foto: esultanza Lautaro Martinez (foto Matteo Papini/Image Sport)

Anoir Assou

Dopo un turno di campionato estremamente favorevole, l’Inter si rimette in viaggio con una classifica che parla chiaro: primato solido e margine aumentato sulle inseguitrici. I nerazzurri arrivano a Cremona con 5 punti di vantaggio sul Milan e 9 sul Napoli, un distacco costruito settimana dopo settimana grazie a continuità, ferocia agonistica e una maturità ritrovata. Un vantaggio che non consente cali di tensione, ma che certifica il momento di forza di una squadra tornata padrona del proprio destino.

La trasferta allo Zini arriva in mezzo a un calendario fitto e dopo l’impegno europeo appena lasciato alle spalle, con le fatiche di Champions ancora nelle gambe. Proprio qui entra in gioco una delle armi principali dell’Inter di Chivu: la gestione della rosa. L’allenatore nerazzurro ha dimostrato di saper ruotare gli uomini con intelligenza, coinvolgendo tutti e mantenendo alto il livello di competitività. Anche contro la Cremonese è lecito attendersi spazio per chi ha giocato meno, con forze fresche pronte a garantire intensità e continuità. Il mercato resta sullo sfondo, con i tifosi sospesi tra speranze e attese. Ma ormai è chiaro come questo gennaio povero di occasioni rimandi tutto alle ultime ore utili. Nel frattempo, il campo resta l’unico giudice.

All’andata, a San Siro, fu un 4-0 netto, frutto di un dominio totale che forse non raccontò fino in fondo la superiorità nerazzurra. Ma la Cremonese di Davide Nicola non è squadra da sottovalutare. Sei punti sopra la zona retrocessione, ha costruito la sua stagione più su cuore e carattere che su qualità e palleggio, trovando anche risultati insperati, come l’unica sconfitta inflitta al Milan in campionato. Ora può contare su un attacco esperto e fisico, con il veterano Jamie Vardy e l’appena arrivato Milan Djuric, due profili diversi ma accomunati da peso specifico e spirito battagliero. Sarà una partita di duelli, seconde palle e intensità, più che di estetica. L’Inter lo sa e dovrà calarsi subito nel contesto, evitando di farsi trascinare su un terreno scomodo. Resta da valutare fino all’ultimo la presenza di Barella, che Chivu deciderà solo negli allenamenti a ridosso della gara alle 18:00.

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