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Altro che provinciali

Massimo Ciccognani

Sarebbe da sciocchi sminuirne il valore e continuare a chiamarle provinciali. Perché non lo sono affatto. C’è chi sostiene che per le piccole sia fondamentale partire bene, mettere in cascina punti che sono fieno sicuro per l’inverno, quando le big cominceranno ad uscire fuori e ad “uccidere” il campionato. La realtà di oggi dice ben altre cose. Che il Lecce, undici punti quanti Napoli e Fiorentina, non è nel gruppone delle migliori per grazie ricvuta. D’Aversa ha perso di misura lo scontro di Torino contro la Juventus, dimostrando però di potersela giocare alla pari con la squadra di Max Allegri. 

La realtà di oggi dice   che il Frosinone di punti ne ha 9 ed è vicinissimo alle migliori, dice ancora che la squadra di Eusebio Di Francesco gioca bene, ha carattere tanto da stendere Atalanta e Sassuolo, lo stesso che subito dopo ha inferto due durissimi colpi a Juve e Inter, e ripreso con altrettanto carattere la Fiorentina.

La realtà dice che il Genoa è un’altra bella raltà, messa su senza strane alchimie da Alberto Gilardino che sa far giocare bene le sue formazioni e si sta prendendo le giuste soddisfazion. Un attacco stellare, perché Gudmundsson e Mateo Retegui sono attaccanti di razza che già sono finiti sul taccuini dei più importanti ds e che rimane difficile da capire perché Retegui sia finito a Genova a inizio mercato e non in qualche big che sicuramente l’avrebbe svezzato altrettanto bene.  Bravo i Genoa a prenderlo.

La realtà dice che Lecce, Frosinone e Genoa sono lì perché hanno numeri e magari hanno approfittato di qualche battuta a vuoto delle avversarie, ma hanno soprattutto i numeri, che nel calcio contano tantissimo.

La realtà dice che domani va in onda la giornata numero 7 con gli interessi immancabilmente alti.  Si gioca  no due scontri diretti per il vertice, quelli tra Milan e Lazio e Atalanta-Juventus, si gioca un Lecce-Napoli da seguire con grande attenzione proprio in relazione allo splendido momento dei salentini che hanno messo in difficoltà la Vecchia Signora e possono fare altrettanto con i Campioni d’Italia. 

La realtà dice ci Frosinone e Genoa vogliono continuare a sognare e volare alto. Il Grifon prova a stanare l’Udinese sul proprio campo, il Frosinone si ritrova all’Olipico contro la Roma con un doppio vantaggio, di classifica e mentale, che vale tantissimo, rispetto ad una Roma giunta già all’ultima spiaggia. 

La realtà dice che l’Inter a Salerno non può dormire sonni tranquilli ma che è obbligata a vincere per non veder scappar via il Milan. Insomma, tanti motivi che rendono finalmente più interessante e intrigante questo campionato, dove non c’è partita che è segnata dal facile pronostico della vigilia. Perché anche le matricole, hanno un’anima e tanto carattere, giocano bene e non soffrono di timori reverenziali, e dalle quali dovranno guardarsi bene le big, vere o presunte di questo campionato. Perché l’incertezza rende tutto più bello e perché vedere Frosinone e Genoa così frizzanti e belle, rende ancora più bello il nostro campionato.

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