HomecalcioKvaratskhelia, una carezza in un pugno

Kvaratskhelia, una carezza in un pugno

Francesco Raiola

Aveva l’arduo compito di provare a far dimenticare il capitano, quel Lorenzo Insigne, bandiera e anima di anni importanti della storia recente del Napoli di inizio secolo, ma Kvicha Kvaratskhelia sta andando oltre ogni previsione. Il georgiano seguito dal Napoli già dai tempi di Carlo Ancelotti, cosi come confermato in una recente intervista deo tecnico madrileno, è stato finora il vero crack dell’intero calciomercato italiano. Preso dal Napoli a inizi aprile dalla Dinamo Batumi, dopo l’esperienza jn Russia al Rubin Kazan interrotta dalla guerra in Ucraina, Kvaratskhelia si è presentato subito ai napoletani con il biglietto da visita dei gol fatti in nazionale con la Georgia, trascinata alla storica promozione nella League B pochi giorni fa. L’impatto è stato positivo sin dal ritiro in Trentino con le prime amichevoli estive e poi confermate le impressioni favorevoli anche a Castel di Sangro, ma l’esordio in A è stato devastante. Kvaratskhelia è stato il grande protagonista a Verona alla prima in A con un gol e un assist e poi all’esordio al Diego Maradona dove il ventunenne georgiano senza timori reverenziali è esploso con un gol sensazionale a giro che ha sbloccato la partita con il Monza, seguito poi dalla doppietta pochi minuti dopo. Un esordio stellare che ha pochi precedenti nella storia del Napoli. Kvara è stato determinante anche nella vittoria in casa della Lazio di Sarri con il gol che ha deciso la gara e ha chiuso anche il match di Torino di sabato scorso.

Anche l’impatto con la Champions League non è stato banale: non è arrivato per ora il gol, ma all’esordio contro il Liverpool al Maradona, travolto per 4-1 ha letteralmente devastato non l’ultimo arrivato ma un signor terzino come Alexander-Arnold che non l’ha mai preso, così come a Glasgow è stato determinante nel procurarsi il rigore poi trasformato da Politano che ha sbloccato la gara di Ibrox. 

Un grande esordio che ha permesso a Kvaratskhelia di essere premiato come miglior giocatore della Serie A nel mese di agosto, ma che soprattutto fa sognare i tifosi del Napoli che hanno smesso di essere scettici imparando a pronunciare in un georgiano perfetto un cognome impronunciabile, anche se qualcuno lo storpia in Kvaradona…

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