Bologna inguardabile. Toro sprecone ma vincente

Nella foto: Antonio Sanabria (foto Daniele Buffa/Image Sport)

Robert Vignola

Nel gelo dell’Olimpico il Torino trova tre punti tonificanti, concedendosi anche il lusso di soffrire nel finale contro un Bologna sgonfio al di là di assenze e acciacchi. Juric mette Praet e Pjaca a sostegno di Sanabria, mentre Mihajlovic sopperisce all’assenza di Dominguez arretrando Soriano e dando, al suo posto, fiducia a aSkov Olsen dietro al rientrante Arnautovic. Primo affondo di Lukic dalla distanza: è attento Skorupski. Alto il tentativo del 10 granata su punizione al quarto d’ora. Primo squillo rossoblù con Soriano: botta centrale. A premiare il Toro è la pressione a centrocampo: Lukic soffa il pallone a Skov Olsen, avanza, serve Sanabria che sblocca il risultato. Il Bologna sbanda vistosamente e con la neve a bordo campo a fioccare sono i suoi pasticci: a salvarlo, sull’ennesimo tiro di Lukic deviato da Medel, è Skorupski. Barrow prova a invertire la tendenza, ma quello per Milinkovic-Savic è un bon-bon da calendario dell’avvento. Sull’ennesimo black out difensivo Sanabria trova la traversa, sulla ribattuta scatta l’off-side: Mihajlovic vive come una liberazione l’arrivo dell’intervallo. 
A cambiare per primo è però Juric che al rientro presenta Buongiorno in vece di Bremer. Sanabria mette tra le braccia di Skorupski su bel cross dalla destra, poi si fa soffiare un pallone d’oro solo davanti al portiere. Il Bologna? Si fa vedere con un sinistro di poco al lato di Hickey. Ma ancora una volta i granata falliscono il raddoppio: un Lukic indiavolato mette Zima a un passo dal gol, ci pensa ancora l’estremo difensore. Monologo Toro, palla vagante, vi si avventa Sanabria col sinistro: palo sfiorato. Inevitabile cambiare per Mihajlovic: ecco Viola e Sansone, fuori Skov Olsen e il fantasma di Barrow. Subito dopo però arriva il giusto raddoppio, per il migliore in campo: è in verità il piede di Soumaoro a deviare in rete il tiro di Lukic. Finale con Arnautovic e Soriano fuori per Orsolini e Santander. Il Bologna ha un sussulto: Sansone ben lanciato da Svanberg è abbattuto da Milinkovic-Savic, dal dischetto Orsolini è freddissimo e riapre il match. Juric fa alzare dalla panchina Brekalo e accomodare Pjaca, regala cinque minuti anche a Zaza, mentre Mihajlovic getta nella mischia anche Vignato rinunciando a Theate. Con il Bologna sbilanciato proprio Zaza, ben servito da Brekalo, non incide. Sul fischio finale Hickey va vicino a un pari che sarebbe stato immeritato. 

error: Il contenuto è protetto da Copyright!!