La Roma sfida lo Spezia. Mourinho: “Abraham-Mayoral è un’opzione”

NELLA FOTO: Abraham e Borja Mayoral (ph: Fornelli/Keypress)

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Sarà la Roma a giocare l’ultima partita della diciassettesima giornata, con il posticipo di domani sera all’Olimpico contro lo Spezia. Mourinho ritrova Tiago Motta che ebbe come calciatore ai tempi del Triplete con l’Inter. “La gente pensa che ho conosciuto Tiago nella grande Inter del Triplete, ma io l’ho conosciuto da ragazzino nel Barca. Quando mi mandavano ad allenare i Primavera l’ho visto e ho tanti bei ricordi di lui. E’ uno dei miei. Se vedo ai miei ex calciatori che hanno scelto di allenare ci sono lui, Stankovic e Chivu. A fine settimana sono preoccupato di sapere cosa hanno fatto. Questa volta con Tiago siamo avversari, ma dopo la partita avrò tante carinerie per lui”.

Nella foto: Jose’ Mourinho (ph: Fornelli/Keypress)

Da valutare l’assetto offensivo e la possibilità di affiancare Mayoral ad Abraham. “Hanno giocato bene e abbiamo tanti assenti, sono un’opzione. Anche Shomurodov e Felix possono giocare. Abbiamo delle opzioni, ma sono contento perché hanno fatto i loro gol. Per un attaccante non è sufficiente giocare bene per l’opinione pubblica, servono i numeri. Sono gol importanti per la loro autostima. Shomurodov è più di corsa e di profondità. Mayoral vuole più la palla al piede e si sente di più in area. Per Tammy non cambia giocare con l’uno o con l’altro: ha il suo profilo di gioco con e senza palla”. 

Confermata la difesa a tre, causa di forza maggiore. “E’ difficile. In questo momento non ci sono tante possibilità di giocare a 4 perché non abbiamo né Zaniolo, né Perez, né El Shaarawy. Shomurodov può giocare sulla fascia ma non sarebbe il suo ruolo. Non abbiamo molte soluzioni, se giochiamo a tre non abbiamo ricambi per Vina e Karsdorp ora”. 

Yorois

Tra meno di un mese riapre il mercato e riparte la corsa al centrocampista. “Approfitto per dire ancora una volta che io non sono dispiaciuto del nostro mercato estivo perché è stato di reazione ai nostri problemi. Non è che il club non voleva darmi un calciatore di centrocampo che io avevo chiesto. Non abbiamo litigato, il nostro è stato un mercato reattivo e per avere uno di qua e uno di là poi qualcosa è mancato. E’ chiaro che mi dispiace perché voglio sempre la miglior rosa possibile per competere, ma la prima verità è che dall’inizio ho capito le difficoltà. Se a gennaio è possibile fare qualcosa lo faremo, ma non è un investimento grosso. Non è nemmeno simile a qualcosa che potremmo fare in estate. Se faremo qualcosa lo faremo per dare più equilibrio alla rosa. Siamo tutti e tre: proprietà, direttore e allenatore sulla stessa linea. Non c’è divergenza di opinione. Viaggiamo d’accordo sulle mie idee e sulle possibilità che abbiamo. I ruoli da coprire sono tutti quelli in cui abbiamo le limitazioni. Quando ora guardi la nostra rosa ti spaventi perché non ci sono Spinazzola, Pellegrini, Carles, El Shaarawy. Ci sono due-tre posizioni dove migliorare. Prima di gennaio ci sono tre gare e ora cerchiamo di fare più punti possibile. Il modulo a tre? A me piace la cultura tattica. Il tempo aiuta a costruire una cultura tattica. Un conto è cosa piace di più a me e un altro è quello che è più adatto ai calciatori. Io sono perfettamente a fare il possibile per cercare il meglio dei miei giocatori. Con i calciatori giusti giocare a tre non mi dispiace per niente. In Serie A la maggior parte delle squadre forti giocano a 3. Quello che mi dispiace è che i primi sei mesi del progetto per via delle emergenze invece di dare costruzione, andiamo a saltare. Mi piacerebbe avere un gruppo senza infortuni e cartellini così da poter costruire. Una settimana giochiamo in un modo e quella dopo con dinamiche diverse. Invece di dare solidità al percorso di costruzione si cerca sempre qualcosa di emergenziale in funzione dei giocatori a disposizione. E’ più difficile, ma non vale la pena piangere tanto. Abbiamo tre partite prima delle due settimane di riposo e poi gente come Perez, El Shaarawy e Pellegrini torneranno per gennaio”. 

Felix torna abile e arruolato dopo il Covid. “Si, si è allenato tre giorni con noi e sarà convocato”. 

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