Inghilterra in finale, ma che fatica contro la Danimarca

Francesco Raiola

Saranno i padroni di casa, i Leoni d’Inghilterra ad affrontare domenica sera a Wembley l’Italia di Roberto Mancini nella finalissima di questo splendido Europeo. Una finale inedita, tanto quanto la presenza degli inglesi, che non raggiungevano l’ultimo miglio di un torneo internazionale addirittura dal 1966 quando sempre in casa vinsero la Coppa Rimet contro la Germania, con il discusso gol-non gol di Hurst che decise la finale ai supplementari.

Supplementari decisivi anche stasera che hanno permesso alla squadra di Southgate di avere la meglio contro una Danimarca encomiabile che ha sfiorato l’impresa di eguagliare la squadra di Laudrup che raggiunse la finale poi vinta nel 1992 contro la Germania. Danesi che erano andati addirittura in vantaggio nel primo tempo con una perla del giocatore della Sampdoria Darmsgaard su punizione, con una splendida conclusione all’incrocio dei pali, poi raggiunti da una sfortunata deviazione di Kjaer nella sua porta che anticipa Sterling che avrebbe concluso comunque nello specchio della porta. Risultato che si decide alla fine del primo tempo supplementare quando il mediocre arbitro olandese Makkelie decreta un discutibilissimo penalty per un fallo subito sempre dallo scatenato Sterling da parte di Jensen. Il tocco sembra addirittura non esserci o di lieve entità, ma anche il VAR conferma la scelta con Kane che si fa addirittura parare il rigore da Schmeichel, migliore in campo che però non trattiene con il centravanti del Tottenham pronto a ribadire in rete.

Una partita bellissima, giocata a ritmi elevatissimi, da entrambe le formazioni con i danesi che sin dalle prime battute dimostrano di non essere venuti a Londra a fare le vittime sacrificali imponendo ritmi e velocità a cui gli inglesi devono rispondere colpo su colpo. E’ Darmsgaard l’uomo in più dei danesi, insieme a Braithwaite che folleggia sulla fascia, ed è proprio il giovane centrocampista doriano, che Ferrero si tiene ben stretto, a indovinare una splendida traiettoria su punizione che porta avanti la Danish Dynamite. Dura nemmeno dieci minuti però il vantaggio dei danesi, raggiunti dalla sfortunata deviazione di Kjaer che si butta dentro il cross secco e preciso di Saka per Sterling. Nella ripresa è l’Inghilterra che prova a fare la partita sfiorando clamorosamente il vantaggio con Maguire di testa, con Schmeichel che ferma il colpo a botta sicura del centrale inglese. Ritmi sempre elevati con i danesi pericolosi prima con Dolberg e poi con Braithwaite senza fortuna. Si arriva così ai supplementari con l’inerzia del match che sembra poter cambiare da un momento all’altro solo per un episodio, che arriva con il discutibile penalty concesso da Makkelie che prima viene sbagliato da Kane ed è poi lo stesso centravanti a ribadire in rete. Assedio finale dei danesi che non mollano fino alla fine, per poter portare il match ai calci di rigore ed è ancora Braithwaite a sfiorare il pareggio con un tiro deviato da Stones in angolo, con gli inglesi che sfiorano il terzo gol in contropiede sempre con lo scatenato Sterling.

Vittoria che proietta così gli inglesi alla prima finale di un Europeo e dopo 55 anni all’ultimo step di un torneo internazionale e lo farà contro l’Italia nel suo tempio, nella tana di Wembley, davanti al suo pubblico. Serve un’altra impresa per gli azzurri di Mancini, la più ardua ma sicuramente la sfida più affascinante che poteva regalarci questo splendido EURO2020.

error: Il contenuto è protetto da Copyright!!