HomecalcioJuve-Napoli: rinviarla è un atto dovuto

Juve-Napoli: rinviarla è un atto dovuto

Massimo Ciccognani

Juve-Napoli di stasera è diventata un fatto di Stato, o quasi. E sicuramente nella partita non può non entrare il ministro Speranza e il Cts. C’è un protocollo che parla chiaro e va rispettato. Ma il Napoli si è trovato nell’impossibilità di rispettarlo, per un semplicissimo motivo. La squadra di Gattuso ieri non è partita per Torino in quanto bloccata dalla Asl. In realtà la Asl, prendendo spunto da quanto accaduto solo sette giorni fa al Genoa, che alla vigilia della sfida del San Paolo contava solo due calciatori positivi (Perini e Schone) ma che all’indomani della sfida di Napoli si è ritrovata con ben 22 positivi, ha ritenuto opportuno, in attesa dei nuovi tamponi sul gruppo squadra, di mettere il Napoli in quarantena preventiva e di conseguenza non permettere alla squadra di partire per Torino. Un atto di responsabilità dal punto di vista civile, per evitare che l’impegno dello Stadium, diventasse la replica del focolaio scoppiato al Genoa solo all’indomani della trasferta napoletana. All’interno del Protocollo Figc questo tipo di situazione non è contemplata e quindi, in manca di normativa, fa testo la decisione presa dall’autorità sanitaria nazionale o locale.

Poi, c’è il fronte campo, con la Juventus che questa mattina ha sostenuto la rifinitura in attesa del risultato dei tamponi che arriverà solo a ridosso della gara. Stessa cosa farà la sestina arbitrale che si presenterà regolarmente in campo, constaterà l’assenza del Napoli e rinvierà il tutto al Giudice Sportivo. La Lega finora non si è espressa, lasciando siano altri, vedi Giudice Sportivo, a prendere la decisione finale. Che potrebbe essere quella di assegnare il 3-0 a tavolino ai bianconeri, con il Napoli che ha già pronto il ricorso, oppure rinviare la decisione in attesa di avere in mano tutti gli strumenti per poter giudicare.

In federcalcio intanto è stata convocata una riunione d’urgenza per valutare il caso. La situazione è complicata perché non contemplata nel protocollo. Il Napoli, viste le attenuanti, dovrebbe essere al sicuro. Meglio prevenire che curare, e allora meglio evitare una trasferta potenzialmente a rischio, che correre ai ripari quando sarebbe troppo tardi. Questo per dire che la partita di stasera non si deve giocare e va rinviata. L’isolamento fiduciario del Napoli lo ha deciso la Asl, non certo De Laurentiis. Lo stesso Ministero della Salute fa sapere che le decisioni delle Asl locali, sono insidacabili. E allora qualcuno si metta l’anima in pace. Non si gioca. E basta.

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