Massimo Ciccognani
NEW YORK Non è stato l’esordio sperato da Ancelotti. Il suo Brasile non va oltre l’1-1 contro il Marocco in una partita dai due volti. Meglio i nordafricani nella prima frazione, più vivaci i verdeoro nella seconda. Saibiri porta avanti il Marocco, Vinicius la riprende al tramonto della prima frazione. Alla fine è 1-1. Che incroci al calcio d’inizio: Marquinhos e Hakimi, i due capitani, compagni di squadra nel Psg, Vinicius e Brahim nel Real Madrid, nel Brasile tre ex romanisti (Alisson, Ibanez e Marquinhos), uno attualmente in rosa (El Aynaoui) nel Marocco. Ottantamila sugli spalti, con il MetLife completamente a tinte verdeoro, con un piccolo sicchio occupato dai tifosi del Marocco. Il Brasile parte lento e compassato, il Marocco aggredisce e fa la partita, attacca a destra e crea difficoltà ai carioca. I marocchini sono intraprendenti, sempre primi sulle seconde palle e le occasioni non mancano a cominciare dalla bella palla capitata ad El Aynaoui. Brasile che perde troppi palloni, spesso in uscita e viene puntio, dal recupero di Brahim Diaz che verticalizza per Saibari che manda al bar Gabriel e con lo scavetto fulmina Alisson. Il Marocco insiste, ma Hakimi non è fortunato. Ma il Brasile è fatto di fuoriclasse, uno su tutti Vinicius che riceve da Bruno Guimaraes, rientra sul destro e segna un gol pazzesco, alla sua maniera: 1-1. Nella ripresa il Brasile gioca sull’esperienza e gestisce il possesso, mentre il Marocco si abbassa per poi ripartire in controgioco. Qualche spunto, Raphinha troppo centrale e nulla più. Il Marocco difende bene e senza sbavature, il Brasile ci prova fino alla fine, si divora un paio di occasioni, ma non graffia e alla fine è 1-1, grazie anche ad Alisson che salva il risultato all’ultimo secondo dei dieci minutindi recupero. Non esattamente il massimo. Il Marocco si conferma avversario ostico e lo sarà per tutti, il Brasile parte col freno a mano tirato, ma può solo crescere.

