Anche per un Highlandser come Cristiano Ronaldo, il Mondiale che ha appena preso il via, sarà l’ultimo della sua luminosa carriera, ed è innegabile la voglia di incidere e magari provare a vincerlo. La fiducia è tanta. E’ al suo sesto mondiale, ma l’ultimo è ancora più affascinante. Non vede il traguardo dell’addio, ma vicino quello di strabiliare ancora una volta. Per il Portogallo, esordio il 17 giugno a Houston contro il Congo, ma intanto Cr7 si presenta. “Partiamo con grande gioia, sappiamo che i Mondiali sono sempre una competizione speciale e partiamo con grandi speranze. Fisicamente sto bene, ma per farev questa domanda non avete visto le mie partite”.
E’ lui il capopolo di una Nazionale che ci crede. “La preparazione è stata dura perché abbiamo lavorato sodo. Le vittorie sono arrivate, ma la cosa più importante è quando il pallone inizierà a rotolare il 17, nella prima partita. Poi quando le cose si faranno difficili, lì vedremo i veri campioni. Dipenderà da molti fattori, sono molto fiducioso che andrà tutto bene, l’importante è arrivare primi nel girone, poi partita per partita, passo dopo passo, con calma, acquisendo fiducia e trovando il ritmo. Portogallo vincente? Lo sapremo solo alla fine. È una generazione molto forte, ma ci sono fattori che non possiamo controllare. Credo comunque che questa sia una nazionale che porterà tanta gioia al popolo portoghese”.

