Massimo Ciccognani
NEW YORK Che manca l’Italia da questo mondiale, se ne sono accorti tutti. Real sui social con bus che partono e si accorgono di aver lasciato a terra qualcuno, l’Italia appunto. Ma la presa in giro nei confronti della mancata partecipazione degli azzurri alla Coppa del Mondo 2026, è stata rimarcata anche dal presidente della Fifa, Gianni Infantino, presidente della Fifa, che in una intervista rilasciata alla brasiliana CazéTV, ha detto che la Fifa sta valutando la possibilità di allargare il prossimo mondiale addirittura a 64 squadre, o magari anche a 208, in modo da facilitare il compito a chi dal mondiale manca da tre edizioni consecutive. “Prima dobbiamo vedere come andrà questa Coppa del Mondo con 48 nazionali. È già un evento molto grande. Abbiamo discusso di un Mondiale con 64 nazionali, con un coinvolgimento ancora maggiore in tutto il mondo. È già stato dibattuto nel Consiglio della FIFA, ma ora godiamoci questa edizione a 48. Forse l’Italia si qualifica con 64 nazionali. Chissà, magari se ne mettiamo 208…” ha detto Infantino, in maniera decisamente ironica per chi manca da Russia 2018 e poi da Qatar 2022. E proprio alla vigilia del mondiale in Qatar, il numero uno della Fifa, in una conferenza stampa a Roma, aveva aperto alla possibilità di allargare il Mondiale a 48 squadre. “Abbiamo parlato del mondiale del 2022 in Qatar e della possibilità di aumentare il numero delle partecipanti perché vogliamo che partecipi anche l’Italia”, disse allora Infantino, che non è riuscito nell’impresa di allargare il Mondiale in Qatar, ma a 48 è riuscito a portarlo nel 2026. Ma anche stravolta senza l’Italia. Una battuta del tutto ironica, quella di Infantino, ma rispondente alla realtà. Perché da tre edizioni, il Mondiali lo vediamo dal divano

