Leonardo Tardioli
C’è un bel mix tra un passato glorioso che non vuole sbiadire e un presente ricco di gioventù. Parliamo delle stelle del Mondiale 2026, calciatori che hanno scritto la storia calcistica dei loro Paesi come ad esempio gli intramontabili Messi e Cristiano Ronaldo e calciatori che invece cercano di emularli e di seguire le loro orme. Proprio loro due sono tra i quattro calciatori che in questa edizione giocheranno il sesto torneo iridato della carriera. Gli altri sono due portieri: il tedesco Neuer e il messicano Ochoa, passato anche per la Salernitana. Quest’ultimo sarà anche il primo a scendere in campo con la sua nazionale nel match inaugurale contro il Sudafrica. E poi ci sono proprio la Pulce e CR7 che sono ancora qua, in barba al tempo e dopo una carriera in cui si sono affrontati ogni anno con Barcellona e Real Madrid cercando di superarsi tra gol, trofei vinti e palloni d’oro conquistati. Ironia della sorte non si sono mai affrontati in un Mondiale e chissà se non hanno deciso di farlo in quest’ultimo ballo, come a chiudere due carriere leggendarie nel torneo più importante.
Messi arriva a questa rassegna da campione del mondo, proprio l’unico titolo che Ronaldo non ha mai vinto. A priori da tutto saranno ancora loro i due uomini più rappresentativi delle loro selezioni. Quello che tra i due ha segnato di più nelle edizioni mondiali è Messi con 13 gol complessivi che lo rendono il quarto miglior marcatore di sempre a -3 dal primatista Klose con 16. Una cifra che Ronaldo difficilmente eguaglierà, avendo segnato “solo” 8 gol. Tanti quanti il brasiliano Neymar che quasi a sorpresa è stato convocato da Ancelotti e che sarà una se non “la stella” del Brasile. A quasi 34 anni e con il meglio della carriera alle spalle può già considerarsi un traguardo. Sarà bello e curioso vedere anche come si troverà in campo con l’altra stella della squadra Vinicius. Un problema che in genere il Brasile in passato non ha mai avuto e che ha fatto la sua fortuna.
Inghilterra e Croazia si ritroveranno di fronte nel match inaugurale del gruppo L il 17 giugno. Una sfida in cui ci saranno ben tre stelle. Gli inglesi Kane e Bellingham – anche qui esperienza e gioventù – e l’intramontabile Modric, al suo quinto Mondiale. E pensare che se la Croazia avesse disputato anche quello del 2010, ora sarebbe anche lui nel gruppo di quelli che ne hanno fatti sei. In ogni caso sarà suo il compito di fare girare i suoi, come nel 2018, quando ha sfiorato il successo e ha vinto il pallone d’oro. E che duello in campo proprio con Bellingham.
Parlando del 2018, non si può non pensare a quella stella nata proprio in quell’edizione del torneo iridato, Mbappe. Allora capace di trascinare la Francia alla vittoria proprio nella finale contro la Croazia. Una stella nata lì e che poi negli anni ha continuato a brillare al Psg con Messi e Neymar e al Real con Modric e dopo CR7, oltre ad essere nata proprio nell’anno in cui il portoghese lasciava i blancos. Nel 2018 De Bruyne – stella del Belgio – brillava già e arrivava terzo al Mondiale battendo l’Inghilterra. Erano ancora giovani invece, Yamal, Haaland Musiala e Yildiz. Oggi stelle di Spagna, Norvegia, Germania e Turchia. Quattro talenti e tre di loro sono al primo Mondiale. L’unico ad averlo già giocato è Musiala che è stato in Qatar. Tutti giocatori che, oltre a fare la fortuna delle loro nazionali, potrebbero entrare nella Top 11 finale di questo torneo con la stella della nazionale spagnola che entra di diritto tra i grandi favoriti alla conquista del Mondiale per effetto di una Nazionale che ha davvero tutto per vincere.

