Leonardo Tardioli
La partita che sulla carta doveva essere la più spettacolare del turno di campionato si è rivelata invece una delle peggiori. Milan e Juventus infatti pareggiano 0-0 nel big match di San Siro in una sfida che ha offerto poche occasioni da gol e un ritmo in gran parte basso. Dunque è stata una partita simile a quella della scorsa stagione giocata sempre al Meazza, soltanto con qualche occasione in più.
Le scelte Allegri schiera un Milan in formazione tipo con la difesa titolare composta da Tomori, Gabbia e Pavlovic. Saelemaekers e Bartesaghi sono gli esterni con Fofana, Modric e Rabiot in mezzo. Le due punte sono Pulisic e Leao. Spalletti risponde con Kalulu, Bremer e Kelly davanti a Di Gregorio, McKennie esterno destro e Cambiato a sinistra con Locatelli e Thuram in mezzo. In appoggio all’unica punta David ci sono Conceicao e Boga.
Poco spettacolo Ritmo molto basso nel primo quarto d’ora con le due squadre che fanno fatica a costruire. Infatti sia il Milan che la Juventus fanno un pressing alto e facendo partire l’azione da dietro risentono di questo aspetto. Nella fase centrale e dopo qualche scontro duro come quello tra Tomori McKennie che costringe l’americano alla medicazione con del ghiaccio sul mento, sono i bianconeri a prendere il controllo della partita. Locatelli tocca molti palloni cercando di distribuirli per i compagni, ma poi l’atteggiamento tattico del Milan che è molto basso a protezione dell’area di rigore, non permette molti sbocchi alla manovra juventina. Qualcosa accade quando Thuram si sgancia e prova ad inserirsi senza palla o a portare la sfera e in una di queste occasioni non chiude per poco un triangolo al limite con David che lo avrebbe portato al tiro. È poco dopo la mezz’ora che arrivano le prime conclusioni. Ci pensa Rabiot dal limite ma Di Gregorio respinge. Poi sul ribaltamento di fronte la Juve trova il gol ancora con Thuram che si inserisce in scivolata su un tiro-cross di Conceicao. La rete viene annullata per fuorigioco dopo check del Var. L’esterno portoghese è il più pericoloso dei bianconeri e va due volte alla conclusione nel finale del primo tempo. In entrambi i casi trova la risposta di Maignan. Così all’intervallo il punteggio è fermo sullo 0-0.
Allegri effettua un cambio ad inizio ripresa inserendo Estupinan per Bartesaghi. I primi minuti del secondo tempo sembrano promettere spettacolo ed il primo che ci prova è ancora Conceicao con una conclusione dal limite bloccata a terra da Maignan. Sul versante opposto invece arriva l’occasione migliore della partita, con Saelemaekers che servito da Leao colpisce la traversa con una conclusione di piatto in area. E poi ancora Juve con un’altra debole conclusione dal limite, stavolta di Bremer. Le premesse iniziali non vengono rispettate perché come nel primo tempo anche la parte centrale della ripresa vede una squadra controllare il gioco, ma senza pungere. In questo caso è il Milan ad avere la meglio senza riuscire a calciare. Rabiot recupera molti palloni ma nessuno di questi innesca l’altro neo-entrato Fullkrug che ha sostituito uno spento Pulisic. Restando in tema, nel finale Modric è costretto a lasciare il campo per uno scontro con Locatelli e si ferma in panchina con il ghiaccio sul volto, mentre tra le fila bianconere entrano tra gli altri Yildiz e Vlahovic che incidono poco. L’unica occasione degna di nota è di David che tocca di testa un cross dalla destra di Kalulu mandandolo fuori.





