L'EPISODIO DEL DA LUZ

Razzismo, adesso BASTA

Prestianni prende di mira il brasiliano e ripete cinque volte “scimmia”: scoppia il finimondo

Massimo Ciccognani

Ancora un caso, o presunto, di razzismo. La vittima è ancora Vinicius Junior, stella brasiliana del Real Madrid, che a Lisbona, durante Benfica-Real, ha denunciato di essere stato oggetto di insulti razzisti. Stavolta non da parte della tifoseria lusitana, ma dall’argentino del Benfica Prestianni che dopo il gol, che poi ha deciso la sfida, si sarebbe coperto la bocca con la maglietta per poi gridargli “macaco” che in portoghese significa scimmia. Apriti cielo, con Vinicius che ha denunciato subito l’accadiuta all’arbitro Letexier che in osservanza del regolamente ha indicato al pubblico la X con le braccia incrociate, a significare soispensione momentanea della partita per razzismo. La partita è stata sospesa per dieci minuti ma quando è ripresa, Vinicius, ogni qualche volta toccava palla, era subissato di fischi da parte di tutto lo stadio di fede Benfica.

Episodio grave anzi, gravissimo, sebbene tutto da dimostrare perché il fatto che Prestianni si sia coperto la bocca non permette di leggere il labiale, anche se il gesto qualche dubbio lo solleva. Non può essere, non va bene perché nel calcio non può esserci spazio per il razzismo. Se poi questi arriva da un tesserato, da un calciatore professionista, la cosa è ancora più grave.  Accanto a Vinicius c’erano a distanza ravvicinata Camavionga e Mbappè, con il calciatore francese che è andato giù durissimo.

“Prestianni ha chiamato Vinicius Juniore “scimmia” per ben 5 volte. Non possiamo accettare che un calciatore che gioca la competizione più importante d’Europa si comporti in questa maniera. Adesso vedremo cosa succederà, la Uefa ora ha un caso serio tra le mani e spero che faccia qualcosa. Dobbiamo dare l’esempio a tutti i bambini che ci guardano, ci sono cose che non possiamo semplicemente accettare. Prestianni non dovrebbe giocare mai più in Champions League”.

Prestianni si è difeso pubblicando una storia su Istagram: “Teno a precisare che in nessun momento ho pronunciato insulti razzisti verso Vinicius, che purtroppo ha male interpretato ciò che pensa di aver sentito”. Il Benfica ha difeso Prestianni, ma non tutti. Luisao, ex capitano lusitano con 535 partite in maglia biancorossa, ha accusato Prestianni: “Amo il Benfica, è la mia seconda pelle. Bisogna essere degni di indossare questa maglia sacra. Le parole di Prestianni sono menzoniere, è stato razzista e me ne vergogno”.

E adesso la palla passa alla Uefa  che ha davvero per le mani un caso importante, di quelli che possono cambiare il corso della storia, Se accertate le parole di Prestianni, vanno punite in maniera seria, proprio dalla Uefa che è la prima a battersi per un calcio più pulito. Il no a razzismo si combatte con i fatti. Bene ha fatto il francese Letexier a fermare il gioco e sospendere il match. Serve responsabilità da parte di tutti. Chiaramente il  caso va accertato, ma se quelle parole fossero confermarte, Prestianni deve essere punito severamente. E’ ora di dire basta. Serve un segnale forte contro il razzismo. E la Uefa adesso può darlo.

Il Real fornisce alla Uefa le prove

Una notte difficile per il calcio mondiale. Immagini che hanno fatto il giro del mondo e adesso spetta alla Uefa valutare. Gli insulti razzisti sarebbero partiti da un settore dello stadio subito dopo l’esultanza di Vinicius che con i compagni festeggiava il gol. In quel momento sono volate bottiglie d’acvqua e accendini e, sembrerebbe,m siano iniziati anche gli insulti razzisti al brasiliano. I più gravi, secondo i calciatori del Real Madrid, sono avvenuti in campo, con le parole di Prestianni che è stato immediatamente ripreso da Mbappé e da alctri calciatori del Real. Da parte suo il Real Madrid ha inviato alla Uefa un dossier fornendo le prove dell’accaduto. In un comunicato emesso dal real Madrid si legge: “Il Real Madrid C.F. annuncia di aver fornito alla UEFA tutte le prove disponibili relative agli incidenti accaduti martedì scorso, 17 febbraio, durante la partita di Champions League giocata dalla nostra squadra a Lisbona contro l’SL Benfica. Il nostro club ha collaborato attivamente all’indagine aperta dalla UEFA in seguito agli inaccettabili atti di razzismo verificatisi durante quella partita. Il Real Madrid esprime la sua gratitudine per il sostegno unanime e l’affetto dimostrato al nostro giocatore Vinicius Jr. da tutti i settori del mondo del calcio. Il Real Madrid continuerà a lavorare, in collaborazione con tutte le istituzioni, per sradicare il razzismo, la violenza e l’odio nello sport e nella società”.

Il Club di Florentino Perez si è avvalso di foto e video presentate alla Uefa per certificare l’accaduto.  l Real Madrid ha concentrato la sua indagine principalmente su quanto accaduto sugli spalti dell’Estádio da Luz, dove alcuni tifosi di casa hanno compiuto gesti razzisti nei confronti dei giocatori del Real, in particolare di Vinicius, mentre non sono comprovabili le parole del giocatore del Benfica che avrebbe ripetutamente definito l’ala madrilena “scimmia”, sebbene lo facesse con il volto coperto dalla maglia. Il tutto è adesso nelle mani della Uefa che dovrà valutare e decidere.

Il comunicato ufficiale del Real Madrid

La sequenza dell’episodio del Da Luz

Sopra alcune immagini del “fattaccio” del Da Luz: dall’alto, Prestianni, con la bocca coperta si rivolge a Vinicius Jr con le frasi razziste riportate dal brasiliano che corre verso l’arbitro per denunciare l’accaduto. nella terza foto il momento in cui il francese Letexier sospende momentaneamente la partita applicando le normative ntirazzismo
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