SERIE A

Tra Pisa e Como: il Milan pensa in grande

Nella foto: Luka Modric (foto Matteo Gribaudi/Image Sport)

Leonardo Tardioli

Saranno due sfide che diranno tanto quelle che il Milan sta per affrontare. Prima la trasferta di Pisa, venerdì 13 alle 20.45, poi il recupero casalingo contro il Como mercoledì 18 allo stesso orario. Due partite che potrebbero consolidare il secondo posto dei rossoneri e forse riavvicinarli anche alla al primo posto. Due partite che però nascondono delle insidie. Gli avversari non sono semplici da affrontare e all’andata hanno messo in difficoltà la formazione di Allegri. 

Il Pisa infatti, ha strappato un 2-2 a San Siro, mentre il Como, seppur abbia perso, ha avuto sempre il pallino del gioco e si è lasciato sfuggire la partita per errori individuali. Analizzando la prima di queste due sfide, possiamo notare come la formazione toscana arrivi al match dopo lo 0-0 nello scontro diretto per la salvezza giocato contro il Verona, oltre ad essere un squadra che sta cercando di entrare nei meccanismi di gioco del nuovo tecnico Hiljermak che ha da poco sostituito Gilardino debuttando proprio al Bentegodi. Il modulo dei toscani è simile al precedente, soltanto che in casa dell’Hellas hanno giocato due calciatori in appoggio dell’attaccante centrale, rispetto al 3-5-2 con cui giocava prima la squadra. 

Rispetto alla partita dell’andata non ci sarà Nzola, ceduto dal Pisa nel mercato di gennaio e che a San Siro ebbe un grande impatto sulla sfida, come Cuadrado che, entrato ad inizio ripresa, cambiò le sorti del match creando molti pericoli sulla sua fascia di competenza da cui arrivarono anche le marcature. Il colombiano è ancora un giocatore dei toscani che a Verona è rimasto 90 minuti in panchina però e potrebbe anche tornare utile in questa occasione. Poi ci sarà il Como che arriverà a San Siro dopo aver affrontato la Fiorentina in casa e forte della semifinale di Coppa Italia appena conquistata. 

I ragazzi di Cesc Fabregas vorranno riscattare la sconfitta maturata nella partita di ’andata attraverso una prestazione fatta sul gioco e sulla qualità. Allegri dovrà anche essere bravo a far ruotare i propri giocatori visto il doppio impegno ravvicinato, soprattutto in attacco dove può contare su quattro calciatori che potrebbe alternare anche in base alle caratteristiche delle difese e delle formazioni avversarie

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