SERIE A

Como-Atalanta, una è di troppo

Nella foto: Cesc Fabregas (foto Salvatore Fornelli)

Armando De Paolis

Como-Atalanta di domenica prossima, è una sfida che alla vigilia era difficile pronosticare da Champions, ma il campo ha detto che il Como di Fabregas ha impresso alla sua stagione un timbro indelebile, arrivando al quinto posto a ridosso della Juventus, mentre la Dea, passata dalle vicissitudini Juric (il dopo Gasperini) a Raffaele Palladino, è sotto di cinque lunghezze rispetto ai lariani. Ed ecco che assume una importanza vita la sfida del Sinigallia che vale tantissimo proprio in chiave Europa. Da una parte c’è un Como che vuole continuare a sognare: gioca bene e si diverte la squadra di Fabregas, probabilmente la migliore espressione calcistica della stagione, mentre è al bivio del prendere o lasciare l’Atalanta che non può permettersi di lascoiare altri punti per strada se vuole continuare ad inseghuire l’obiettivo Champions. Che è già complicato ora ma che una sconfitta sulle rive del lago, renderebbe ancora più difficile.

Ingredienti importanti, essenziali, per una sfida d’alta quota dove il futuro andrà scritto in novanta minuti di incredibile intensità. Maggiormente per l’Atalanta che vuole tornare a volare alta, ma non meno per il Como che al ballo delle debuttanti, ha dimostrato di avere numeri da grande. Fabregas, la grande garanzia lariana.

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