Francesco Raiola
Non basta un gran cuore e una prestazione coraggiosa del Napoli che lascia la Champions dalla Phase League, cedendo per 3-2 in casa contro il Chelsea. Partita subito in salita per gli azzurri che vanno sotto per un rigore di Enzo Fernandez ma con coraggio e furore la ribaltano con una prodezza di Vergara e Højlund. Nella ripresa esce fuori la freschezza e i ricambi del Chelsea che riesce a ribaltarla con una doppietta di Joao Pedro che spegne le illusioni e le luci europee del Napoli. Notte europea da dentro o fuori e Conte la affronta con i suoi quindici piccoli indiani cambiando solo Olivera per Gutierrez rispetto alla partita con la Juventus. Rosenior in attacco schiera Joao Pedro con le frecce Estevao e Pedro Neto ed Enzo Fernandez a supporto, a centrocampo a sorpresa il brasiliano Andrey Santos e fuori Palmer.
Inizio coraggioso del Napoli ma al quarto d’ora episodio che già sembra indirizzare la partita. Punizione dal limite per il Chelsea, tiro di Enzo Fernandez deviato da Juan Jesus con il braccio, per Turpin è rigore e giallo. Dal dischetto ci va Enzo Fernandez con Meret che intuisce ma non ci arriva, Chelsea in vantaggio. Reazione orgogliosa dei campioni di Italia che ci provano prima con Olivera e poi con Di Lorenzo sugli esterni mai il Chelsea riesce a contenere. Dopo la mezz’ora il Napoli pareggia: Olivera ruba palla a centrocampo, entra dentro Vergara che supera in piroetta James e di sinistro infila Sanchez e fa esplodere il Maradona. Primo gol in maglia azzurra per il gioiello del vivaio partenopeo. Il pareggio infiamma il Maradona e il Napoli che a due dalla fine la ribalta: ancora Olivera decisivo come assist man, stavolta per Højlund che brucia Fofana e infila per il sorpasso partenopeo. Primo tempo che si chiude col Napoli avanti.
Nell’intervallo Rosenior gioca subito la carta Palmer per un impalpabile Neto. Gli inglesi alzano il baricentro ma il Napoli controlla e prova a ripartire con Vergara e Højlund. Dopo dieci minuti cambia ancora il Chelsea: dentro Gittens e Chalobah per Gusto e Andrey Santos. Pochi minuti e il Chelsea pareggia: prodezza di Joao Pedro che prende spazio dal limite e scaglia un sinistro all’incrocio. Parità a mezz’ora dalla fine. A metà ripresa cambia Conte: fuori Juan Jesus dentro Gutierrez con Olivera che passa centrale, mentre nel Chelsea ecco Garnacho per Estevao. A dieci dalla fine Conte prova Lukaku per Elmas, dentro anche Beukema per Spinazzola, ma dopo nemmeno un minuto è ancora Joao Pedro a punire gli azzurri su un’azione di contropiede e a gelare il Maradona. Lukaku nel recupero ha la grande chance del pareggio che Sanchez evita con una prodezza.
Saluta la Champions il Napoli in una serata amara, a testa alta, recriminando per i punti buttati a Copenaghen che hanno pesato sul mancato accesso alla fase playoff. Un risultato sicuramente deludente condizionato dalle tante assenze, in una serata dove l’unica stella che brilla è Vergara, autore di un gol da cineteca.






